Commissione accusa Italia di violare obblighi Ue per la sicurezza | Edilone.it

Commissione accusa Italia di violare obblighi Ue per la sicurezza

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La Commissione europea ha recentemente adito la Corte di Giustizia contro l’Italia in tema di sicurezza sul lavoro, con riferimento alla trasposizione della Direttiva 92/57/Cee nel Decreto legislativo n. 494 del 14 agosto 1996.

Nel diritto italiano, i cantieri che non raggiungono i 200 uomini-giorno e che non espletano i lavori di cui all’allegato II della direttiva, sono coperti esclusivamente dalle disposizioni in materia di coordinamento di cui all’articolo 7 del Decreto n. 626/94, che però impone soltanto un obbligo generale di cooperazione e di coordinamento ai datori di lavoro che (all’interno dell’azienda ovvero dell’unità produttiva) affidano lavori ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi.

La commissione sostiene che non è quindi possibile ritenere che le disposizioni precise e dettagliate della Direttiva 92/57/Cee siano considerate recepite dall’articolo del decreto in questione ed ha chiesto alla Corte di dichiarare che il nostro Paese, poiché non ha recepito correttamente nel diritto italiano l’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 92/57/Cee, è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza della direttiva summenzionata.

Per visionare il testo del Decreto legislativo n. 494 del 14 agosto 1996, scarica il pdf:
Dlgs494-96.pdf

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