Cantieri temporanei e mobili: quali sono secondo il decreto del fare | Edilone.it

Cantieri temporanei e mobili: quali sono secondo il decreto del fare

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Dall’emanazione della Legge n. 98 del 9 agosto 2013, che ha convertito il D.L n. 69 del 21 Giugno 2013 (c.d. “Decreto del Fare”) si sente spesso parlare delle modifiche che la stessa ha apportato anche nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con approfondimenti in merito alla formazione, alle varie “semplificazioni” introdotte, alle nuove classificazioni di rischio per le aziende e così via, mentre non è semplice trovare approfondimenti in merito a quanto modificato dall’art. 32, comma 1, lettera g.bis, il quale amplia il campo di applicazione del Titolo IV (Cantieri Temporanei o Mobili) introducendo, all’articolo 88, il comma 2-bis:

“2-bis. Le disposizione di cui al presente titolo si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività, individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, che deve essere adottato entro il 31 dicembre 2013.”

Ancora niente di definitivo  in quanto il nuovo comma resta in attesa di emanazione del relativo decreto, da adottare entro il 31 Dicembre 2013 (!), ma meritevole di una approfondita riflessione per valurtare quali potrebbero essere i nuovi scenari in caso di attività di questo tipo.

Allo stato attuale l’organizzazione di un evento pubblico richiede il vaglio, da parte della Commissione Pubblici Spettacoli, composta dai vari Enti coinvolti, di una relazione, presentata dal committente dell’evento, contenente la descrizione delle attività necessarie a garantire la sicurezza durante le manifestazioni, ed il rispetto delle norme di prevenzione incendi per le infrastrutture e le apparecchiature utilizzate, oltre ad ogni altra verifica necessaria a garantire la pubblica incolumità, compreso il piano di evacuazione.

Diverso è invece il caso in cui la manifestazione comprenda il montaggio dei palchi, per i quali sono stati espressi vari pareri, soprattutto dopo gli eventi infortunistici avvenuti durante l’allestimento dei palchi per i concerti di Jovanotti, a Trieste e la Pausini, a Reggio Calabria e che vanno a collocare il montaggio dei palchi all’interno del Titolo IV.

I palchi non possono essere considerati come ponteggi fissi, anche se utilizzano componenti degli stessi, ma sono comunque assimilabili ad opere provvisionali e pertanto, per il loro montaggio, devono essere applicate le disposizioni di cui al D. Lgs. 81/08 ed in particolare agli articoli 112 (idoneità delle opere provvisionali), 122 (Ponteggi ed opere provvisionali) e 123 (Montaggio e smontaggio delle opere provvisionali), tutti rientranti all’interno del Titolo IV, con necessità inoltre, nella maggior parte dei casi, di progetto, costituito da calcolo di resistenza e stabilità e disegno esecutivo (Articolo 133).

Con l’inserimento del comma 2-bis all’articolo 88 del D. Lgs. 81/08, saranno quindi applicate le disposizioni di cui al Titolo IV del D. Lgs. 81/08, con conseguente nomina del coordinatore per la sicurezza e redazione del PSC, anche agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche.

Un decreto del Ministero del Lavoro (di concerto con il Ministero della Salute e sentita la Commissione Consuntiva Permanente) individuerà nello specifico il campo operativo, tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività e dovrà essere adottato entro il 31 Dicembre 2013.

Le modifiche diverranno efficaci dopo l’emanazione del decreto de quo.

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