Cantieri: quando e come il Cse deve segnalare le inosservanze | Edilone.it

Cantieri: quando e come il Cse deve segnalare le inosservanze

La segnalazione delle inosservanze al committente va dalla contestazione scritta alla comunicazione di inadempienze agli organi di vigilanza

sicurezza cantieri
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Se finora il ruolo del CSE è risultato di difficile applicazione, il rispetto del punto in esame costituisce di sicuro la fase più delicata, delineando un sottile confine tra il ruolo del coordinatore visto come consulente per la sicurezza, e lo “sceriffo” del cantiere. È da tale precetto normativo che scaturisce l’esigenza e l’importanza della vigilanza impositiva.

Ma se ai precedenti punti si è parlato di vigilanza e verifica sul rispetto dei contenuti del PSC e del POS, adesso il raggio di azione di controllo del CSE viene ampliato in quanto le inosservanze da segnalare al committente riguardano anche gli artt. 94 (Obblighi dei lavoratori autonomi), 95 (Misure generali di tutela), 96 (Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti) e 97, comma 1 (Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria).

Al verificarsi delle inadempienze (da notare che la normativa pone il sostantivo “inadempienze” al plurale, lasciando quindi intendere – forse – che una singola inadempienza non può costituire oggetto di segnalazione), la procedura da attuare deve essere suddivisa in due distinte fasi; la prima a carico del coordinatore (segnalazione) e la seconda a carico del committente (adozione provvedimento o motivazione di non adozione).

Se alla prima fase non consegue il riscontro della seconda, è doveroso (per quanto difficile) da parte del CSE darne notizia agli organi di vigilanza. Azione che, se pur necessaria, porta quasi inevitabilmente, al punto di non ritorno in merito all’incarico conferito al CSE.

Le procedure descritte possono essere sintetizzate come riportate in figure.

Fig2016_53-1

Procedura accertamento violazione

Fig2016_53-2

Procedura accertamento violazione

La mancata segnalazione al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese o lavoratori autonomi, delle inosservanze agli articoli 94, 95, 96, 97, comma 1 ed alle prescrizioni al PSC, proponendo la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi o la risoluzione del contratto, comporta al coordinatore per l’esecuzione, l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da € 2.500 a € 6.400
Riferimenti normativi: art. 92, comma 1, lett. e); art. 158, comma 2, lett. a)

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