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Bando Isi 2013, 29mila progetti per migliorare salute e sicurezza sul lavoro

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Sono quasi 29mila i progetti presentati dalle imprese nell’ambito del Bando Isi 2013, l’operazione attraverso la quale l’Inail ha messo 307 milioni di incentivi a disposizione delle imprese per la realizzazione di interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Il 74% delle domande presentate riguarda investimenti in materia di prevenzione.

In considerazione della difficile congiuntura economica, il Bando Isi 2013 ha innalzato al 65% la copertura dei costi ammissibili per ciascun progetto – rispetto al 50% degli anni precedenti -, per un importo fino ad un massimo di 130mila – erano 100mila nel 2012 -. I 307 milioni di stanziamenti del Bando 2013 rappresentano la quota più cospicua fino a ora messa a disposizione nell’ambito delle quattro edizioni dell’operazione: nel 2010 erano stati pari a 60 milioni, nel 2011 a 205 milioni e nel 2012 a 155 milioni.

Nel corso della prima fase della procedura per l’assegnazione dei fondi – con le stesse modalità di quella varata lo scorso anno – dal 21 gennaio all’8 aprile le aziende hanno potuto inserire sul portale Inail i propri progetti valutati – in maniera automatica dal sistema informatico dell’Istituto – sulla base di una griglia di parametri predeterminati in relazione a caratteristiche quali la dimensione d’impresa, l’efficacia dell’intervento, il settore produttivo più rilevante a livello regionale e la maggiore gravità della causa di infortunio, o fattore di rischio per le malattie professionali, che mirano a eliminare o a prevenire.

Dall’analisi dei circa 29mila progetti inseriti online è emerso che il 74% dei casi interessa progetti per investimenti per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, il 10% riguarda l’adozione di modelli organizzativi di gestione della sicurezza, mentre il restante 16% riguarda la sostituzione/adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio anteriormente al 21 settembre 1996. Un dato, in particolare, segnala il grande interesse col quale il mondo delle imprese ha risposto, ancora una volta, all’iniziativa dell’Inail: le richieste di incentivo, infatti, ammontano complessivamente a oltre 1,7 miliardi di euro, ovvero quasi sei volte le risorse messe a disposizione dall’Istituto.

Dal 30 aprile le date della seconda fase. Tutte le imprese la cui domanda abbia raggiunto o superato la soglia minima per l’ammissione potranno scaricare dal sito dell’Istituto un codice che le identificherà in maniera univoca e che dovrà essere utilizzato per l’inoltro telematico delle domande, salvate e non più modificabili, nel corso della seconda fase dell’operazione. Come già avvenuto nelle edizioni precedenti, il criterio previsto dal bando per l’attribuzione del finanziamento è quello della priorità cronologica dell’arrivo delle domande nei giorni di apertura dello sportello informatico, che sono pubblicati sul portale Inail a partire dal 30 aprile.

Una volta terminata la procedura di presentazione dei progetti, gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande saranno pubblicati sul sito dell’Istituto, con la segnalazione di quelle collocate in posizione utile per l’accesso del contributo, fino all’esaurimento della dotazione finanziaria. Entro 30 giorni, a decorrere dal settimo giorno successivo alla conclusione delle operazioni di inoltro online della domanda, le imprese dovranno trasmettere all’Inail tutta la documentazione prevista utilizzando la posta elettronica certificata e, in caso di ammissione all’incentivo, avranno un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto. L’Inail, in caso di esito positivo delle verifiche, predisporrà quanto è necessario per l’erogazione del contributo entro 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione. Per i progetti che comportano contributi superiori a 30mila euro, però, è possibile chiedere un anticipo pari al 50%.

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