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Attrezzature a pressione: sicurezza e affidabilità

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Ogni giorno si sviluppano strumentazioni sempre più innovative. E in quest’ambito diventa fondamentale l’analisi e la gestione del rischio. Per questo, Ispesl ed Enel hanno organizzato la V edizione del SAFAP sulla “Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione”. L’edizione di quest’anno, che si è svolta dal 13 al 15 maggio a Venezia, ha avuto come filo conduttore l’evoluzione e gli ultimi sviluppi dell’articolato normativo inerente la sicurezza e affidabilità di queste macchine.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato il presidente dell’ISPESL prof. Antonio Moccaldi – vogliamo mantenere fede ai nostri doveri istituzionali e al nostro impegno nello svolgere e promuovere programmi di studio e ricerca oltre a progetti di interesse nazionale nel campo della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, della sicurezza sul lavoro e della promozione e tutela della salute negli ambienti di vita”.

La finalità è quella di sensibilizzare tutti gli operatori del settore sull’utilizzo di tecniche innovative in un’ottica di prevenzione. Le attrezzature a pressione, inserite in impianti sempre più sofisticati e con conseguenti standard di sicurezza più elevati, impongono infatti nella fabbricazione metodiche e progettazioni sempre più accurate: analisi del rischio, controlli diretti o indiretti sono sempre più in grado di soddisfare i requisiti di sicurezza e di affidabilità richiesti dalle norme europee.

Secondo il direttore generale, Umberto Sacerdote “affinché sia possibile dare un significato concreto sulla sicurezza del lavoro è necessario renderne fruibili i risultati anche attraverso la divulgazione in convegni come questo, organizzato con grandi aziende italiane che condividono non solo gli obiettivi specifici ma anche le motivazioni etiche che li sottendono e che mettono su un piano fondamentale la sicurezza e il benessere dei lavoratori e della collettività e la salvaguardia dell’ambiente”.

L’Ispesl e l’Enel hanno ritenuto di organizzare il convegno precisa il prof. Moccaldi “in un territorio che, malgrado la recessione economica, dimostra una notevole sensibilità alle tematiche rappresentate, a conferma di come lo sviluppo di una forte cultura della sicurezza sia condizione imprescindibile per il rilancio economico-industriale”.

Nonostante le ben note difficoltà, cresce nel complesso il numero di aziende che chiedono di coniugare le esigenze di una sempre maggiore sicurezza con l’innovazione di apparecchiature e processi ed una maggiore efficienza ed efficacia di controlli e verifiche, nell’ambito dell’attuale quadro normativo.

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