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Agosto nero per la sicurezza sul lavoro

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Nei primi otto mesi dell’anno sono stati registrati 359 casi di infortuni mortali sul lavoro mentre nel mese di agosto sono state rilevate 51 morti bianche. È quanto emerge dall’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering.

Dai valori degli indici di incidenza, relativi ai casi di morte per regione rispetto a un milione di occupati, sono Abruzzo, Trentino Alto Adige, Molise e in Basilicata le regioni con i valori più elevati. L’indice medio nazionale, ovvero il numero di infortuni mortali ogni milione di occupati, risulta pari a 15,7.

Emilia Romagna e Lombardia – con, rispettivamente, 49 e 46 infortuni mortali – sono le regioni più colpite sul totale dei casi, seguite da Toscana con 34 casi, Campania 27, Veneto e Sicilia 26.

Il Centro registra la maggior casistica di morti bianche: 137 casi con un’influenza del 38,2% sul totale. A seguire il Nord-ovest con 82 casi, il Sud con 57, il Nord-est con 50 e le Isole 33. Considerando l’incidenza sul numero di infortuni mortali ogni milione di occupati, il Centro occupa sempre il primo posto con un indice pari a 18,6.

La principale causa di morte è per caduta di persona dall’alto con 86 casi (24% sul totale), seguita da ribaltamento veicolo/mezzo in movimento con 74 casi (20,6%). I settori più colpiti sono agricoltura, caccia, pesca, silvicoltura con il 36,9% e 132 casi, e il settore delle costruzioni con il 25,1% e 90 casi.

O.O.

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