Il progetto del ponteggio e il Pimus: indicazioni di base | Edilone.it

Il progetto del ponteggio e il Pimus: indicazioni di base

Il PiMUS per il ponteggio presente in cantiere deve tener conto di tutte le fasi di montaggio, uso e smontaggio

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“Il Pi.M.U.S. deve essere redatto per ogni ponteggio impiegato in ciascun cantiere edile” (D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.). Il Pi.M.U.S. è il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (di seguito PiMUS), un documento che si occupa delle indicazioni specifiche per il tipo di ponteggio che dovrà essere montato e riportare tutte le indicazioni utili per il suo montaggio, uso e smontaggio.

Infatti, l’opera provvisionale di gran lunga più usata, per evitare il rischio di caduta dall’alto nei cantieri edili, sia per lavori di costruzione che per lavori di manutenzione, è il ponteggio.

Il ponteggio protegge i lavoratori dalla caduta lungo i bordi del manufatto a cui è asservito e deve, ai sensi dell’art. 122, seguire lo sviluppo dei lavori stessi man mano che si sale in quota per garantire la protezione.

Se il ponteggio è eseguito rispettando i parametri alla base della relazione di calcolo del ponteggio del fabbricante e gli schemi tipo allegati al libretto di autorizzazione ministeriale, il PiMUS deve contenere i disegni esecutivi del ponteggio. Questi disegni riportano lo sviluppo del ponteggio sulla pianta e sui prospetti dei fabbricati.

Suo disegni contenuti nel PiMUS dovranno evidenziarsi:

– i diversi tipi di ponteggi utilizzati (marca e modello);

– il riferimento agli schemi-tipo, dedotti dal libretto di autorizzazione ministeriale, adottati per la realizzazione di ogni parte del ponteggio;

– i tipi di ancoraggio da realizzare e il loro posizionamento.

Se invece il ponteggio è eseguito in difformità dai parametri della relazione di calcolo e/o dagli schemi-tipo del libretto di autorizzazione ministeriale o è realizzato con uso promiscuo di elementi di diversi ponteggi, al PiMUS deve essere allegato il progetto del ponteggio a firma di un ingegnere o di un architetto abilitati alla libera professione.

I casi per i quali è necessario ricorrere al progetto del ponteggio sono, in sintesi:

– ponteggi alti oltre 20 m (misurati dal piano d’appoggio delle basette all’estradosso del piano di lavoro più alto);

– ponteggi realizzati non conformemente agli schemi-tipo riportati nel libretto di autorizzazione ministeriale;

– ponteggi comprendenti un numero complessivo di impalcati superiore a quello riportato negli schemi tipo;

– ponteggi con gli ancoraggi non distribuiti e/o realizzati conformemente alle indicazioni riportate negli schemi tipo o con soluzioni di pari efficacia a quelle riportate nel libretto di autorizzazione ministeriale;

– ponteggi con sovraccarico complessivo in proiezione verticale superiore a quello preso in considerazione nella verifica di stabilità del ponteggio riportata nel libretto di istruzioni allegato al libretto di autorizzazione ministeriale;

– ponteggi con una superficie esposta all’azione del vento diversa da quella presa in considerazione nella verifica di stabilità del ponteggio (solitamente questo si supera quando al ponteggio sono attaccati teli, graticci, tabelloni e/o cartelloni);

– nel caso di uso promiscuo di elementi di ponteggio non appartenenti a un’unica autorizzazione ministeriale.

Il progetto del PiMUS deve contenere:

– il calcolo eseguito secondo le istruzioni approvate nell’autorizzazione ministeriale;

– il disegno esecutivo (piante, prospetti e sezioni, se necessario).
Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero degli Autori e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.

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