Rusal: nuovo gigante russo verso la leadersip mondiale d'alluminio | Edilone.it

Rusal: nuovo gigante russo verso la leadersip mondiale d’alluminio

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L’annunciata fusione tra la RUSAL, primo gruppo siderurgico russo, con la numero due SUAL e svizzera GLENCORE, darà vita ad un colosso leader nel settore dell’alluminio. E’ stato rivelato dal Financial Times, entrato in possesso del memorandum d’intesa non vincolante firmato nelle ultime settimane d’agosto dalle tre compagnie, le quali ufficialmente non hanno commentato la notizia. L’operazione potrebbe essere portata a termine entro ottobre creando un gruppo stimato in circa 30 miliardi di dollari, primo produttore al mondo, con una capacità produttiva di 4 milioni di tonnellate d’alluminio l’anno e 11 milioni di tonnellate di allumina, il materiale grezzo dal quale si ricava il metallo. La conclusione dell’accordo di fusione rappresenterebbe una conferma del nuovo ruolo strategico mondiale della Russia in campo energetico e minerario.

La RUSAL, di proprietà dell’oligarca 38enne Oleg Deripaska, è al momento il terzo maggiore produttore mondiale d’alluminio dopo la statunitense Alcoa e la canadese Alcan. Secondo l’accordo non vincolante siglato dalle tre parti, la RUSAL controllerà il 64,5% del gruppo che nascerà dalla fusione con SUAL, che parteciperà al 21,5% e Glencore al 14%. Il nuovo gruppo dovrebbe essere quotato al London Stock Exchange nel giro di tre anni.

L’acquisizione interessa anche l’Italia, dal momento che la Rusal ha acquistato di recente il 56,2% di EurAllumina, la raffineria di Portoscuso in Sardegna, che sarà controllata dal nuovo gruppo russo.

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