Rischio sismico e patrimonio culturale: stato dell'arte alla Casa dell'Architettura | Edilone.it

Rischio sismico e patrimonio culturale: stato dell’arte alla Casa dell’Architettura

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Ieri 16 aprile si è svolta presso la sede dell’Ordine degli architetti di Roma una tavola rotonda dedicata al tema “Rischio sismico e patrimonio culturale” per discutere sullo stato di attuazione delle verifiche sismiche sugli immobili di interesse culturale, avviate a seguito della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale del 12 ottobre 2007.
Già nel 1992 l’ICR aveva intrapreso il progetto della “Carta del rischio”, per fornire ai responsabili della tutela del territorio e all’amministrazione centrale uno strumento per l’individuazione delle priorità d’intervento, per la programmazione degli interventi di tutela e di conservazione, e per la pianificazione urbanistica. Lo strumento adotta una suddivisione schematica dei beni in tre diverse categorie – palazzi e ville, torri e campanili, chiese -, a cui corrisponde un determinato colore a seconda della classe di rischio d’appartenenza: rosso per un rischio alto, arancione per uno medio, giallo per uno medio-basso, verde per un rischio basso.

La tavola rotonda si è posta come momento intermedio tra l’entrata in vigore della Direttiva, il 29 aprile 2008, e la scadenza per effettuare le verifiche, fissata alla fine del 2010, offrendo l’occasione per un confronto tra mondo professionale e istituzioni che focalizzi aspetti problematici ed esemplificazioni. La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale del 12 ottobre 2007, elaborata con riferimento all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, è frutto del lavoro di un gruppo di studio istituito di concerto tra il Dipartimento della protezione civile e il Ministero per i beni e le attività culturali e costituisce, ad oggi, la metodologia di base da seguire per effettuare le verifiche sismiche sugli immobili di interesse culturale.

La Direttiva affronta i complessi problemi della sicurezza dei beni culturali situati nelle zone di rischio sismico ed offre un’approfondita riflessione scientifica e tecnica sul tema, propriamente nell’ambito disciplinare del restauro.

Con un protocollo d’intesa sottoscritto tra la Direzione generale per i beni architettonici, storico-artistici ed etnoantropologici e l’Ordine degli architetti di Roma si è avviata una collaborazione istituzionale finalizzata alla realizzazione di diverse iniziative per la formazione e all’aggiornamento dei tecnici e dei liberi professionisti; l’obiettivo è fornire agli architetti idonei strumenti di lavoro e di conoscenza per consentire l’applicazione della norma, già doverosa prassi per funzionari e professionisti impegnati nel restauro di edifici tutelati, in modo da contemperare l’inderogabile esigenza di raggiungere i più elevati livelli di sicurezza con le istanze di tutela.

Nella lista dei comuni a rischio sismico, messa a punto dal 2007 da Protezione Civile e Ministero dei Beni Culturali,  figurano in oltre 3000, con loro i monumenti. Di seguito, una piccola selezione delle 2345 città comprese nella Zona2 di rischio – la stessa dell’Aquila e di Assisi – e dei loro tesori. I monumenti aquilani erano in questa lista.

Puglia
Canosa di Puglia: Basilica di San Leucio, Mausoleo di Boemondo, Castello Normanno Castello svevo normanno
Barletta:Basilica del San Sepolcro, Cattedrale

Basilicata
Acerenza:Cattedrale di Santa Maria Assunta, Castello, Abbazia Santa Trinità, Cattedrale.
Venosa: Castello con museo archeologico

Campania
Caserta: Reggia

Lazio
Ariccia: Palazzo Chigi, Chiesa dell’Assunta (Borromini)
Tivoli: Villa D’Este, Villa Adriana Palazzo dei Papi, Fontana Berniniana
Castel Gandolfo: Chiesa di San Tommaso da Villanova

Umbria
Assisi: Patrimonio Unesco dal 2000, Basilica, luoghi francescani
Gubbio: Palazzo dei Consoli Centro Storico
Perugia: Fontana Maggiore, Palazzo dei Priori, Mura, Corso Vannucci

Abruzzo
Civitella del Tronto: Fortezza

Marche
Urbino: Palazzo Ducale

Toscana
Arezzo: Basilica di San Francesco, Duomo, Chiesa di San Domenico
Cortona: Chiesa della Madonna del Calcinaio. Fiesole: Villa Medici, Museo Bandini
Firenze: Duomo, Campanile, Piazza della Signoria, Uffizi…
San Casciano Bagni Borgo: Collegiata di San Leonardo
San Gimignano: Torri, Collegiata o Duomo, Palazzo Comunale
Siena: Piazza del Campo, centro storico

Pisa: Piazza dei Miracoli

 Veneto
Asolo: Acquedotto romano, castello, cattedrale.

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