Riforma professioni: pronta la bozza finale del disegno di legge | Edilone.it

Riforma professioni: pronta la bozza finale del disegno di legge

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Illustrato lo scorso lunedì 20 novembre 2006, il contenuto del disegno di legge delega messo a punto a seguito dell’incontro tenutosi il 19 Novembre 2006 presso il Ministero della Giustizia, tra i rappresentanti dei vari ministeri interessati alla riforma delle libere professioni. La bozza finale del documento si compone di nove articoli che, tenendo anche conto delle osservazioni formulate dalle categorie professionali nell’ampio dibattito svoltosi negli ultimi tempi, offre una disciplina ispirata all’armonizzazione col contesto europeo. Nell’incontro scorsa settimana con il Ministro Melandri, l’ANPA (avvocati), MNLF (farmacisti), Co.Di.Arch. (architetti), APE (ingegneri) e ALSI (informatici) avevano avanzato le loro proposte rispetto alla bozza di riforma Mastella precisando l’esigenza di chiarire in modo netto quale dovrà essere il ruolo degli ordini e rivolgendo un forte il richiamo al governo sull’accesso alle professioni.

Il testo del disegno di legge passa ora all’esame ed approvazione del Consiglio dei Ministri, previa intesa fra alcuni dei ministri interessati a puntualizzare le competenze in ordine ad alcuni dei decreti da emettere nella successiva fase di legislazione diretta.

Nel provvedimento di legge, resta confermato il sistema ordinistico – pur con un’articolazione diversa dal passto – così come la natura di enti pubblici non economici per gli ordini; si enunciano principi rigorosi per quanto attiene alla qualità degli iscritti e all’idoneità delle prestazioni, nonché per i codici deontologici; si prevede, anche nel tirocinio e nell’accesso, meccanismi atti ad agevolare l’immissione di risorse giovani.

Una specifica competenza è riconosciuta al Ministro dell’Università in tema di riarticolazione dei corsi e delle classi di laurea anche ai fini del coordinamento della successiva iscrizione ad ordini e collegi o a sottosezioni appositamente costituite e analoga competenza al Ministero della Pubblica Istruzione in rapporto agli studi di secondo grado e ai relativi esami di stato.
Per quanto riguarda l’esistenza di associazioni con compiti diversi dagli ordini ma operanti nel settore della professionalità, il dato è recepito nel testo al fine di una disciplina per principi diretta a stabilire ben precise condizioni per l’inserimento in un apposito registro ministeriale. E’ prevista la costituzione di società multidisciplinari tipicizzate nella configurazione giuridica, con ambiti limitati e per determinati tipi di attività.

Infine, il ddl riconosce l’importanza rivestita dal servizio professionale nel contesto moderno come espressione diversa dall’attività imprenditoriale e ne enuncia principi idonei ad inserire il mondo delle professionalità nel più ampio circuito di un’economia modellata sugli indirizzi dell’Unione Europea.

Per il testo integrale della Bozza del disegno di legge delega sulla riforma delle professioni, consultare il sito:
http://www.architetto.info/home/

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