Venezia: pronta la ristrutturata Punta della Dogana | Edilone.it

Venezia: pronta la ristrutturata Punta della Dogana

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Nel rispetto dei tempi preannunciati,  sono stati consegnati i lavori per la ristrutturazione del complesso monumentale di Punta della Dogana, restituita a Venezia e al mondo grazie all’intervento di Tadao Ando e ai fondi e alle opere della collezione del magnate francese Francois Pinault. La presentazione ufficiale del Centro d’arte contemporanea (gestito da palazzo Grassi S.p.A.) accolto nel complesso , è avvenuta lo scorso 3 giugno.

Introdotta da una cascata di perline colorate, opera di Felix Gonzalez Torres, la grande sala d’ingresso offre subito pregevoli pezzi dell’arte d’oggi, come il cavallo che esce dal muro di Maurizio Cattelan o le sagome squadrate poste a terra di Rachel Whiteread.

Il progetto di ristrutturazione  dello studio Tadao Ando Architect & Associates ha riguardato una superficie complessiva di 4.290 mq. Di questi, 200 mq saranno dedicati a un “caffè letterario” (un’area di ristorazione con annessa libreria specializzata in arte contemporanea) e 290 mq di locali saranno invece destinati all’ingresso dei visitatori e ai servizi accessori. Realizzati, infine, circa 760 metri quadrati di spazi ausiliari e percorsi, incluso il bellissimo belvedere (un luogo carico di fascino e prestigio che permetterà una visione panoramica della laguna ad ampio raggio). Pittura, installazioni e sculture gigantesche dal passato al presente: da Twombly a Polke, dai Chapman a Gober o Murakami, da Fontana a Lo Savio, da Sugimoto a Prince o Malrene Dumas. Le opere immerse nella luce che arriva dai lucernari sull’alto soffitto con splendide capriate di legno.

Un anno e mezzo di lavori e oltre 20 milioni di investimento consegnano cosi un nuovo tempio dell’arte e un nuovo angolo per la città lagunare. Cemento, metallo e vetro – sono alcuni tra i materiali tipici di questo tempo usati da Ando  per esprimere il presente in un luogo fortemente contrassegnato dai segni del 15° secolo.

Più che di un restauro, definito da più voci come straordinario (ivi compresa quella del sindaco Cacciari) si è trattato di una globale ristrutturazione.  Non sono mancati interventi incisivi, come l’inserimento di pareti in cemento armato a vista, tipiche dell’architetto Ando, che sono servite in parte per mascherare le apparecchiature tecnologiche necessarie ad un moderno museo, ed in parte per realizzare, proprio al centro dell’edificio, un grande locale quadrato di fortissimo impatto.

Tra gli entusiasmi espressi a conclusione dei lavori, anche le dichiarazioni di soddisfazione provenienti  dallo stesso progettista  e dal committente : ”Venezia mi ha dato la possibilità di esprimere con forza la mia passione per l’arte contemporanea – ha detto Pinault all’inaugurazione di Punta della Dogana che contiene parte della sua vasta collezione e che lui stesso definisce un ”sito straordinario”.

Il sindaco Massimo Cacciari ha parlato di un restauro magistrale: ”è un esempio unico di come si possa e si debba lavorare a Venezia”.

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