Una vecchia masseria riqualificata a Noto: i dettagli tecnici | Edilone.it

Una vecchia masseria riqualificata a Noto: i dettagli tecnici

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L’intervento sulla masseriaecosostenibile‘ di Noto, in Sicilia, ha vinto la prima edizione di #tettitaliani, il contest lanciato dal brand Brianza Plastica per celebrare i 30 anni sul mercato del suo prodotto di riferimento, il pannello isolante Isotec. Firmato dall’eco-architetto Lara Grana, il progetto ha permesso il recupero in chiave ‘eco’ di un ex frantoio per la lavorazione del vino, risalente ai primi del ‘900: attraverso tecniche di architettura bioclimatica ed ecosostenibile, l’architetto ha riconvertito l’edificio in abitazione civile, certificata in classe energetica A+.

Il progetto è rappresentativo di una filosofia d’intervento chiara e precisa: la valorizzazione e riqualificazione di un edificio storico, dal forte richiamo architettonico locale, è stata ottenuta grazie al rispetto della preesistenza, unitamente all’applicazione di sistemi costruttivi tecnologicamente avanzati, dalle elevate performance, all’insegna dell’cosostenibilità e dell’efficienza energetica. L’attenzione per la definizione tecnologica del pacchetto di copertura costituisce parte integrante di questo percorso progettuale. 

Il caso è stato presentato con chiarezza e completezza di informazioni, restituendo in modo esauriente un interessante “racconto di tetto italiano”, tema portante del concorso. In virtù di tutti questi fattori la masseria è stata ritenuta dalla giuria tecnica del concorso un esempio di progettazione consapevole e sostenibile, che si colloca in un contesto climatico particolare: “L’approccio olistico applicato da Lara Grana racconta una visione progettuale che mira ad una sostenibilità intelligente, nella scelta delle tecnologie e delle modalità di applicazione delle stesse; la capacità di sfruttare tutte le caratteristiche tecniche di Isotec per fini prestazionali, estetici, ergotecnici ed economici contribuisce alla definizione di un tipico tetto italiano, il ‘quinto prospetto dell’architettura’” ha dichiarato Matteo Brasca, membro della giuria tecnica del concorso, ingegnere, progettista e project manager di interventi nearly zero energy, e professore a contratto presso il Politecnico di Milano.

Dopo aver annunciato nei giorni scorsi i vincitori del concorso, entriamo qui nel vivo dell’intervento realizzato sulla masseria.

I dettagli dell’intervento

L’edificio si sviluppa parzialmente su 2 piani fuori terra ed ha una superficie coperta di 440 mq circa, una superficie complessiva di 540 mq con altezza media di 3,40 m e una cubatura di 1700 mc circa. Da un punto di vista tipologico-morfologico, il progetto pone le sue basi sull’analisi preliminare dell’architettura rurale preesistente, il rapporto tra pieni e vuoti, la volumetria e i corpi dell’edificio stesso, che, per esigenze strutturali, viene in parte demolito ma ricostruito senza modifiche né alterazioni volumetriche, nel rispetto della sua memoria storica.

Per motivi strutturali alcuni muri fatiscenti sono stati demoliti e sono stati fedelmente ricostruiti con materiali dello stesso tipo, blocchetti di tufo locale in doppio strato accoppiati a lastre termoisolanti in polistirene espanso estruso “Elyfoam” di Brianza Plastica e intercapedine d’aria, per raggiungere lo spessore di 60/70 cm originario e garantire un ottimo isolamento termico (trasmittanza termica globale 0.37 W/m2K (entro i valori limite per il 2010 previsti da D.Lgs 311/06 a 0.40 W/m2K). Sopra le nuove e solide fondazioni è stato realizzato un vespaio ventilato con granchi e canale di areazione perimetrale (“ariana”). Per isolarle dall’umidità di risalita è stato utilizzato ancora “Elyfoam” di Brianza Plastica, 2 cm a pavimento.

Il tetto esistente (travi di legno, canne e gesso, coppi siciliani) si presentava completamente fatiscente e, per la maggior parte, crollato. In fase di demolizione sono stati recuperati i coppi siciliani in buono stato e riutilizzati per il manto di tegole a vista. Durante la fase dei lavori sono state studiate diverse soluzioni per realizzare il tetto e renderlo termicamente efficiente e ventilato. Dopo un attento studio e analisi, si è optato per la soluzione tecnologica del sistema a pannelli Isotec, di Brianza Plastica, nello spessore di 60 mm, scelto, non solo per l’ottimo coefficiente di trasmittanza termica, ma anche per la facilità di posa e la conseguente ottimizzazione dei tempi di esecuzione.

La scelta di questa soluzione ha complessivamente permesso di risparmiare sull’importo iniziale stimato per le coperture, che ammontava a 29.700€, riducendo la spesa di ben 7.155€. Nella tabella sottostante un dettaglio dei costi relativi alla copertura.

Come si arriva alla certificazione in Classe A+

Secondo i criteri base della progettazione energetica, dopo aver studiato, in fase di progetto, il reale fabbisogno termico dell’edificio si son adottate, in sintesi, le seguenti scelte progettuali: 

Murature: doppio strato di isolante in polistirene espanso estruso (4+3cm) ed intercapedine che garantisce un ottimo isolamento termico.

Fondazioni: vespaio ventilato e isolato.

Copertura: tetto ventilato con isolante e guaina tessuto-non tessuto (sistema a pannelli ISOTEC di Brianza Plastica, spessore 60 mm).

Recupero delle acque piovane in apposito serbatoio per irrigazione esterna.

Infissi prestazionali in legno a taglio termico e vetrocamera con scuri (classe A).

Impianto di riscaldamento/condizionamento con multisplit superefficienti Classe A+/inverter.

Acqua calda sanitaria alimentata da pannelli solari.

Pannelli fotovoltaici per l’energia elettrica che produrranno il reale fabbisogno energetico dell’edificio.

Illuminazione a led ed a risparmio energetico per gli interni ed esterni.

Introduzione dei disgiuntori elettrici (bio-switch) sulle linee afferenti le stanze da letto e i locali diurni.

La parola all’architetto Lara Grana

Il progetto della Masseria, concepito secondo i concetti di bioclimatica e progettazione sostenibile, prevedeva, tra le altre soluzioni tecniche, la realizzazione di un tetto ventilato. Ci siamo resi conto che la soluzione del sistema Isotec racchiudeva in sé tutte le caratteristiche che desideravamo: la possibilità di realizzare in maniera semplice e veloce il tetto ventilato (tecnica costruttiva fondamentale per mantenere un edificio fresco in estate), con un solo pannello.

Optare per una soluzione tradizionale avrebbe significato invece posare listelli e controlistelli accoppiati a diversi strati di isolamento termico, con conseguenti difficoltà di posa in opera, oltre alla possibilità di creare ponti termici e punti di infiltrazione nei giunti. Non solo, quest’ultima soluzione, non avrebbe garantito la trasmittanza termica prevista dal D.Lgs 311/2006 che ammette valori di Trasmittanza U di copertura pari a 0.38 w/mqK (2010). Isotec nel pacchetto di copertura raggiungeva invece il valore di 0.32W/mqK, quindi ben al di sotto della soglia prevista. 

Mi ha colpito anche l’attenzione per lo smaltimento del prodotto. I pannelli Isotec possono essere riciclati, in rispetto delle normative correnti (codice CER 170604 – materiale isolante privo di sostanze pericolose) e assimilati per trattamento, ai rifiuti solidi urbani (Rsu). Inoltre l’attenta valutazione del materiale che ne compone l’anima, ha fatto emergere che il poliuretano espanso è certificato non tossico né nocivo per la salute dell’uomo. Questo per me è un concetto basilare: nei miei progetti uso solo materiali non tossici né nocivi, (per esempio nella Masseria ho scelto di usare materiali naturali e locali, pietra, legno e cotto, persino l’impregnante per le travi in legno era ai Sali di boro – non tossico).

Inoltre, e non ultima considerazione: la realizzazione della copertura con sistema Isotec permetteva un buon risparmio economico di circa il 30% a mq. 

Il pacchetto di copertura della Masseria, in tutti i suoi diversi corpi, è del tipo: copertura a falda con solaio in base di legno, tavolame di abete di 2 cm, spessore posato a vista sopra le travi di legno diam. 20 cm (24 cm per il colmo); guaina tessuto non tessuto come barriera al vapore e sistema Isotec 60 mm, su cui si ancorano le tegole, coppi siciliani. Obiettivo: la realizzazione di un ottimo tetto ventilato, efficiente termicamente, sicuro e funzionale. 

Non c’è stato nessun problema per la posa in opera. L’impresa edile (Nicen costruzioni Srl, cert.ISO 9001) che ha seguito tutti i lavori è stata molto professionale e ha saputo rispondere in maniera eccellente a tutte le mie richieste progettuali (a volte anche rigide). Sottolineo quanto sia importante un’impresa edile competente che sappia applicare in maniera corretta i principi e le tecniche esecutive richieste dai progettisti. In ogni caso, la posa dei pannelli Isotec non ha comportato alcun problema e la manodopera ha saputo montare perfettamente e celermente l’impalcato di pannelli, con i relativi accessori, senza alcuna difficoltà. 

Lara Grana è un ‘eco-architetto’ impegnato sin dal 1999 nel settore ambientale, in progettazione eco- sostenibile, architettura bioclimatica, risparmio energetico e, non ultimo, in ecodesign. È particolarmente attenta all’interazione tra architettura e ambiente, ovvero all’impatto ambientale degli edifici nel loro contesto e specializzata nella progettazione eco-compatibile di strutture residenziali, turistiche e commerciali. Ha realizzato diversi progetti intrattenendo rapporti di lavoro e collaborazioni anche con aziende europee, con diverse esperienze in cantieri italiani ed esteri, come project manager, curando tutti gli aspetti, economici, di gestione, controllo e progettazione, anche ai fini dell’approvazione e ottenimento di finanziamenti locali e comunitari.

Si impegna a progettare e realizzare edifici sostenibili ed eco-efficienti, energeticamente ed economicamente. In tutti i suoi progetti esiste una forte compenetrazione delle 4R, veri e propri pilastri dell’eco-sostenibilità: Riduzione, Riciclo, Recupero, Riuso. Esperta in risparmio energetico, lavora come consulente ambientale per diverse aziende ed è responsabile tecnico per una Società di servizi energetici (Esco).

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