Un vecchio bastione trasformato in public center | Edilone.it

Un vecchio bastione trasformato in public center

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Il Bastione Theresia nella città di Timisoara, nella Romania Occidentale, fu costruito con la funzione di essere perimetro difensivo della cittadina. Risalente al XVIII secolo, e è rimasto abbandonato e lasciato al degrado per molti anni. La recente ripresa economica della Romania ha aperto tuttavia le porte anche al turismo. Timisoara, in particolare, è un porto strategico perché è diventato l’hub principale non solo per la Romania occidentale ma anche per i paesi slavi e città come Belgrado.

In questo senso, è stato decisivo l’intervento di restauro sui bastioni della cittadella compiuto dallo studio d’architettura locale Archaeus, che ha inserito una piazza moderna tra le mura e compiuto una serie di operazioni mirate alla riqualificazione urbana del luogo.

La prima fase è consistita nel rimuovere le coperture di cemento che erano state aggiunte negli anni Settanta a fronte del deterioramento dei materiali originali. In alternativa sono stati utilizzati materiali come metalli che possano essere facilmente rimossi in caso di ulteriori riabilitazioni dell’edificio, persino la malta e le pitture utilizzate ricalcano quelle originali.

Rispetto alla riqualificazione dello spazio in chiave pubblica, una serie di interventi “bycicle-friendly” come rampe e portali aperti verso la strada, hanno riscosso subito immediato successo, specie presso i ragazzini della zona, che le hanno adottate per i loro Bmx.

Nel mezzo della piazza, è stata inserita una struttura sotterranea con vetrate e una scala che permette ai visitatori di scendere nei sotterranei.

Il grande attico dell’edificio principale, costituito principalmente da grandi travi, è stato convertito in uno spazio multifunzionale illuminato a giorno con file di lucernari. Tubature e illuminazioni elettriche sono state inserite riducendo il più possibile l’intervento sui muri e sui pavimenti originali.

Per la loro posizione nel centro della città, i bastioni possono essere già naturalmente un punto di raccolta di persone e di convergenza per la mobilità interna, nonostante fossero stati concepiti per tenere lontani gli stranieri. È stato tuttavia l’intervento finale di Archaeus sul tetto dei bastioni a rendere esplicita la dimensione socializzante del luogo: un tetto di erba che si estende su tutta la superficie dei bastioni, una sorta di “cintura verde”, che ha la funzione – data l’esposizione solare altissima della struttura intera – di ridurre il calore.

V.R.

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