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Un granaio trasformato in sala concerti

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Riutilizzo: parola chiave del costruire sostenibile contemporaneo. E le strutture più lontane dalla destinazione d’uso necessaria possono rivelare grandi potenzialità.

A Marsiglia, ad esempio, quando è stato necessario individuare un luogo per costruire la nuova Opera House, si è scelti un edificio già eretto che era destinato a tutt’altro piuttosto che costruirne uno nuovo. Ed è così che persino un vecchio granaio diventa un luogo innovativo e accessoriato per fare cultura.

A riprogettare gli spazi e le funzioni dell’Arenc Silo lo studio C + T Architectes, che ha elaborato un piano per mantenere nell’identità architettonica del luogo la sua natura industriale.

Costruito negli anni Venti, il Silo ha sempre avuto una posizione preminente nei pressi del porto di Marsiglia. È rimasto in stato di abbandono per molti anni, fino al momento in cui il quartiere in cui è inserito è stato protagonista di una serie di ristrutturazioni.

C + T, dei marsigliesi Roland Carta e Stephan Bernard, è intervenuto ridando un senso agli spazi racchiusi all’interno della struttura, installando una terrazza ristorante, gli uffici, un nuovo parcheggio e soprattutto una grande sala concerti capace di ospitare 2000 spettatori, ricavata da un grande spazio vuoto al centro dell’edificio. Con i suoi oltre 4.000 mq di estensione, l’Arenc Silo è una traccia efficace dell’identità industriale della città, che per questa ragione è stato dichiarato nel 2004 “Patrimonio industriale del Ventesimo Secolo”. Fiore all’occhiello della riqualificazione della zona del porto di Marsiglia, è un esempio vincente di strategia di recupero e riadattamento edilizio.

 

V.R.

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