Un caso di miglioramento sismico localizzato | Edilone.it

Un caso di miglioramento sismico localizzato

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L’edificio scolastico “Scuola media Aldo Moro” di Cernusco sul Naviglio è stato realizzato alla fine degli anni ‘60 e manifesta caratteristiche tipologiche strutturali tipiche di quegli anni. L’edificio è nel suo complesso realizzato mediante la composizione in pianta di tre differenti corpi di fabbrica, strutturalmente separati tra di loro mediante opportuni giunti.

La richiesta d’indagine sullo stato delle strutture del proprio immobile scolastico è partita proprio dall’Amministrazione di Cernusco. Inizialmente, conformemente alle indicazioni fornite dal calcolo di vulnerabilità sismica, era stato ipotizzato l’inserimento di alcuni elementi di controvento in acciaio che fornissero adeguato confinamento delle sollecitazioni e venissero in aiuto alle strutture esistenti trasferendo le sollecitazioni agenti su di esse.

Tuttavia tale ipotesi, non garantiva appieno il perfetto funzionamento. Pertanto, la progettazione ha scelto di utilizzare il sistema di rinforzo di Ruredil Ruregold con fibre in PBO con matrice inorganica stabilizzata, da applicare direttamente sugli elementi caratterizzati dai più critici coefficienti di verifica – e pertanto elevato indice di sfruttamento. In particolare l’intervento si è concentrato sulla necessità di intervenire a migliorare la risposta nei confronti dei meccanismi di rottura di tipo “fragile” (tipicamente a taglio).

Il sistema di rinforzo Ruregold è stato scelto anche perché in grado di garantire la durata nel tempo del rinforzo stesso grazie alle proprietà del sistema che offre, oltre ad una praticità di applicazione, ottima resistenza al fuoco ed alle alte temperature, l’assenza di fenomeni di corrosione e, non ultimo, consente di effettuare una finitura mediante intonacatura e successiva tinteggiatura una volta eseguito il rinforzo.

I rinforzi realizzati sono tali da garantire localmente il raggiungimento di un miglioramento locale pari almeno al 50% della sollecitazione sismica di riferimento, ossia la domanda sismica. Tale requisito, in alcuni casi, risulta pari anche al 100%. 

Viste le tipologie strutturali e le necessità di intervento con la minor invasività prevista, si è valutato di agire con tecniche innovative, realizzando fasciature dei nodi e delle aste mediante rinforzi FRCM della linea Ruregold con reti in PBO (poliparafenilebenzobisoxazolo) e matrice inorganica stabilizzata Ruregold MX Calcestruzzo.

Il sistema di rinforzo Ruregold è costituito da una fibra, di materiale polimerico, che viene posata direttamente sulla superficie in calcestruzzo, previa perfetta pulitura e bagnatura, mediante matrice Ruregold MX Calcestruzzo. Le operazioni per la posa in opera del rinforzo necessitano di interventi di rimozione delle finiture esistenti (pitture o intonaco, ad esempio), ma non ne pregiudicano il successivo ripristino così da riportare le zone di intervento nella stessa situazione antecedente i lavori ed essere del tutto identiche a quelle esistenti. Il rinforzo a taglio delle pareti dei vani scala e dei nodi non confinati è stato realizzato mediante l’utilizzo delle fibre Ruregold XP, Ruregold XT e Ruregold XS applicate con apposita malta Ruregold MX Calcestruzzo.

L’uso di questi materiali compositi nel rinforzo sismico di elementi in cemento armato è finalizzato ad aumentare la resistenza a taglio di pilastri e pareti mediante applicazione di fasce, aumentare il confinamento nelle parti terminali di travi e pilastri mediante applicazione di fasce, aumentare la duttilità nelle parti terminali di travi e pilastri e miglioramento dell’efficienza delle giunzioni. A seconda della direzione e delle posa delle reti, tale tipologia di intervento, ha la duplice funzione di rinforzo a taglio della parete o a flessione degli elementi.{GALLERY}

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