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Torino: inaugurata Villa della Regina

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Aperta all’ammirazione del grande pubblico, per la prima volta, l’8 luglio, la restaurata Villa della Regina, ex residenza della corte sabauda sita sulla collina torinese, dopo oltre 10 anni di lavori e circa 20 mln di euro investiti.
La costruzione del prezioso complesso risale all’inizio del secolo XVII per volontà del cardinale Maurizio di Savoia sul modello delle ville romane; comprende edifici aulici, giardini all’italiana con grotte e giochi d’acqua, aree agricole (ivi inclusa una vigna) e boscate.

Iscritta al Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco dal 1997, Villa della Regina si ripresenta grazie ad un recupero straordinario, frutto di studi d’archivio e di confronto con il materiale fotografico del tempo in cui la residenza reale fu ceduta all’Istituto Figlie di Maria (1865) e cominciò a subire un lento ma continuo degrado.

Il nome ne connota la storia, quasi tutta al femminile, di luogo abitato da dame di corte con la prole ed animato soprattutto nei mesi estivi, nonchè sottoposto a rifacimenti sotto la loro committenza. Nel corso del secolo successivo a quello in cui fu eretto, il complesso fu ampliato e aggiornato per le regine negli apparati decorativi e nell’architettura dei giardini. Nel 1692 la villa, venuta in proprietà ad Anna d’Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II e nipote del Re Sole, subì i primi importanti rifacimenti decorativi; con Palissena d’Assia, seconda moglie di Carlo Emanuele III, fu oggetto nel 1728 di una ristrutturazione degli spazi sotto la direzione dell’architetto F. Juvarra e di qualificati interventi pittorici, fino a Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna che, divenuta proprietaria dopo il matrimonio nel 1750 con Vittorio Amedeo III allora duca di Savoia, fece realizzare 4 ambienti decorati all’orientale. Nel 1868 poi, il complesso passò all’Istituto Figlie dei Militari. A causa della mancata manutenzione il complesso subì nel corso degli anni un pesante degrado, fino al 1994 quando il ministero per i Beni culturali decise di avviare il recupero.

La Villa manterrà adesso questo originario carattere di residenza ospitando una caffetteria, un book shop e il Centro regionale di catalogazione e documentazione dei beni culturali. I visitatori vi potranno accedere soltanto da agosto 2006 a Pasqua 2007 nei giorni di sabato e domenica dalle ore 15 alle 19 previa prenotazione al numero verde della regione Piemonte, per usufruire delle visite guidate in gruppi di 25 persone alla volta.
Dal 2007 acquisterà un carattere museale ed ospiterà mostre sugli arredi della villa e le testimonianze dei gusti estetici delle donne che nei secoli la abitarono e la sottoposero a modifiche di volta in volta.

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