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Scambio di tecnologie Italia – Giappone per i beni culturali

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La sede del CNR di Roma ospiterà un workshop di 2 giorni per un confronto italo-giapponese tra esperti nel settore della conservazione, valorizzazione e fruizione di monumenti e opere d’arte. L’evento “Multiquality approach to cultural heritage”, organizzato dal Cnr, vuole individuare i risultati di ricerca e le tecnologie di punta da presentare nel Sol Levante. L’obiettivo è la raccolta delle più recenti tecnologie sviluppate nel settore, di cui l’Italia è leader mondiale, da proporre ad aziende e istituzioni giapponesi in occasione della rassegna promozionale integrata “Primavera Italiana in Giappone” promossa e organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo che si terrà nella città nipponica nel 2007.

Al momento, sono circa 60 i rappresentanti di Università, Enti di ricerca, Istituzioni pubbliche e private e aziende italiani che hanno raccolto l’invito a partecipare al workshop in programma a Roma, nei giorni 14 e 15 novembre, presso le aule Marconi e Volterra della sede centrale dell’Ente, in piazzale Aldo Moro 7, organizzato dal Dipartimento Patrimonio Culturale del Cnr e promosso dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Fondazione Italia Giappone, dal Media Integration, Communication Centre dell’Università di Firenze, dall’Istituto e Museo della Scienza della stessa città e dall’Enea. Per illustrare ed approfondire, anche attraverso la visione di filmati e prodotti multimediali, ogni aspetto relativo ai beni culturali – dalla conoscenza alla diagnosi, dalla gestione alla fruizione e formazione per diverse tipologie di manufatto – il Cnr scende in campo con numerose tecnologie, tra le quali ‘Omero’. Si tratta di un sistema che consente ai non vedenti di apprezzare le opere d’arte, strumenti portatili per la diagnosi di affreschi e bronzi, metodologie integrate per lo studio e il restauro, come nel caso del Bedestan di Cipro, robot per la fruizione dei siti archeologici, tecnologie per la ricostruzione 3D della Cattedrale di Pisa, per la gestione di informazioni sullo stato di conservazione, come il sistema SIINDA applicato al Teatro romano di Aosta, progetti di valorizzazione di territori, come nel caso della Valle dell’Ofanto e delle cripte e ipogei pugliesi, per toccare anche le esperienze di musei.

I lavori del workshop saranno aperti da: Roberto de Mattei, vice Presidente del Cnr, Maria Mautone, Direttore Dipartimento Patrimonio Culturale del Cnr, Vito Cappellini, Università di Firenze – Media Integration and Communication Center, Domenico Benincasa, Ministero degli Affari Esteri, Salvatore Damiani, Fondazione Italia-Giappone, Paola Francesca Zuffo, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Barbara Scaramucci, Direttore Teche RAI.

A Tokyo, in primavera, perizia e abilità italiane nella conservazione apriranno la via a un confronto e alla collaborazione con tecnologie d’avanguardia del Sol Levante. Nel quadro della rassegna giapponese verrà infatti dato particolare rilievo al tema generale “Industria, Tecnologia e Ricerca”, nel cui ambito è previsto abbia luogo un seminario-esposizione riferito alle “Tecnologie della comunicazione culturale” che ha lo scopo di costituire un’occasione di contatto con aziende e istituzioni locali per favorire gli investimenti e le opportunità di lavoro in entrambi i Paesi.

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