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Ritenuta fiscale del 10% per chi esegue interventi di risparmio energetico e di ristrutturazione

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Dal 1° luglio 2010 le imprese di costruzione che ricevono dai proprietari di casa il pagamento via bonifico per gli interventi di ristrutturazione edilizia (bonus 36%) o di riqualificazione energetica degli edifici (detrazione del 55%) si vedranno da ora in poi applicare dalla banca (presso cui è fatto il bonifico) una ritenuta del 10% a titolo di acconto delle imposte dovuto.

L’obiettivo è quello di combattere l’evasione fiscale. È una delle novità, di rilievo per il settore dell’edilizia, contenute nella manovra Finanziaria 2011-2012 approvata dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi e rientra tra le misure per la lotta all’evasione fiscale. L’artigiano potrà poi recuperare il versamento in sede di pagamento delle proprie imposte.

Le conseguenze più rilevanti saranno però sugli investimenti degli enti locali (Regioni, Province e Comuni), che subiranno molto probabilmente (ulteriori) pesanti contrazioni in seguito al taglio di trasferimenti di 6 miliardi di euro nel 2011 e 8 miliardi nel 2012. Tagli che si aggiungono ai già pesanti obiettivi di miglioramento del saldo ai fini del Patto fissati nel Dl 112/2008.

La misura si aggiunge alle altre novità: introduzione dei pedaggi sulla rete Anas; rinvio ufficiale delle gare per le concessioni autostradali in scadenza e sanatoria delle case “fantasma” non accatastate.

 Scarica il Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78

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