Riqualificare con le facciate ventilate: un caso a Pordenone | Edilone.it

Riqualificare con le facciate ventilate: un caso a Pordenone

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L’intervento di riqualificazione energetica e ampliamento di un edificio residenziale degli anni ’80 a Pordenone rappresenta un buon esempio di come si possa intervenire su strutture ‘ordinarie’ nell’ottica di una razionalizzazione dei consumi, garantendo al contempo un’estetica più contemporanea.

Situato nell’area Nord della cittadina friulana, l’edificio era un fabbricato adibito a civile abitazione, composto da piano terra rialzato posto a quota di 1.39 m. dal piano stradale con ingresso, soggiorno, cucina, tre camere e due bagni; piano seminterrato con garage, lavanderia, cantina, deposito e sottotetto non abitabile.

L’esigenza della committenza era quella di ampliare gli spazi abitativi al piano terra, realizzare un ampio porticato a sud e creare un nuovo spazio abitabile nel sottotetto mediante la sopraelevazione. In virtù delle nuove funzionalità degli spazi abitativi, l’impostazione data al progetto fin dall’inizio è stata quella di riqualificare l’edificio esistente, realizzando un’abitazione con un basso consumo energetico e contemporaneamente dare una nuova veste architettonica al manufatto.

Il progetto degli architetti Donatella Del Col e Guido Lutman ha previsto la realizzazione dell’ampliamento al piano terra con setti in cemento armato da 20 cm e solaio in latero-cemento, per continuità con la tipologia costruttiva esistente. Il nuovo porticato è stato gettato in opera in cemento armato faccia a vista con funzione di protezione del lato sud dell’edificio nei mesi estivi e garantire il passaggio della luce in quelli invernali.

La copertura esistente è stata interamente rimossa e realizzata una sopraelevazione con setti in cemento armato e nuova copertura in travi di legno e tavolato. L’edificio alla fine si configura come un unico blocco su due piani che accorpa sia la parte esistente che il nuovo intervento (ampliamento e sopraelevazione). Questo blocco è stato interamente isolato e rivestito esternamente in alluminio naturale su parete ventilata. Nei lati protetti dal nuovo porticato, per la sola altezza del piano terra è stato utilizzato un rivestimento in tavole di legno larice, fissate anch’esse su sottostruttura ventilata.

Per isolare le pareti perimetrali, sia esistenti che relative all’ampliamento e sopraelevazione, è stato realizzato un cappotto costituito da pannelli rigidi in poliuretano espanso. I pannelli impiegati sono gli Isotec Parete, prodotti da Brianza Plastica, di 8 cm di spessore.

La scelta della parete ventilata è stata inevitabilmente, considerando la volontà di rivestire esternamente l’edificio con lastre in alluminio naturale. Creare un flusso continuo d’aria ascendente tra rivestimento di facciata e pannello isolante consente, soprattutto nella stagione estiva, un miglioramento delle prestazioni termiche, asportando il calore dovuto all’irraggiamento diretto sulle lastre in alluminio, e in inverno permette lo smaltimento della condensa che si crea all’interno della camera d’aria per raffreddamento.

Il pannello impiegato ha permesso, in questo caso, di realizzare in un’unica soluzione di posa un cappotto isolante ventilato e portante per gli elementi di finitura esterni. Inoltre, grazie alla conformazione del pannello a battenti contrapposti, ha consentito una posa in opera veloce e priva di ponti termici tra pannello e pannello, evitando l’uso di staffe e profili di supporto per il sostegno dei rivestimenti di facciata. L’isolamento delle pareti con 8 cm di spessore ha permesso il raggiungimento di una trasmittanza di 0,21 W/m2K sia sull’esistente che sull’ampliamento.

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