Rinasce lo storico Stadio del Nuoto di Genova | Edilone.it

Rinasce lo storico Stadio del Nuoto di Genova

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Un investimento di 15 milioni di euro in project financing per riportare agli antichi splendori la seconda struttura natatoria in Italia. Sarà un recupero molto “conservativo” per un complesso di particolare pregio architettonico la cui inaugurazione è fissata a marzo 2008.

Lo storico “Stadio del Nuoto” di Genova Albaro, aperto nell’ottobre 1935, è inagibile dal 1992. Il complesso sta per rinascere in tutto il suo splendore, secondo la presentazione degli interventi fatta lo scorso 21 gennaio nel corso di una conferenza stampa,
alla presenza delle autorità locali.

La realizzazione dell’impianto risale agli anni 1934-1935 su progetto dell’ingegner Paride Contri e costituisce, con la sua struttura “sobria ma decorosa” come la definì lui stesso, un esempio significativo di architettura razionalista. Edificio-manifesto del razionalismo italiano ed espressione tra le più moderne dell’epoca in Europa, sul piano della concezione architettonica, in linea con i più aggiornati criteri organizzativi e tipologici per quello che atteneva la separazione dei percorsi, le dotazioni impiantistiche e gli standards dimensionali e tecnici, il complesso delle Piscine di Albaro ottenne i favori unanimi della critica e la ribalta internazionale.

Il complesso Stadio del Nuoto di Albaro, di proprietà del Comune di Genova, occupa un’area di 25.500 metri quadri e, con tre vasche all’aperto e due all’interno dell’edificio principale, costituisce uno dei principali complessi italiani per la pratica delle discipline natatorie, secondo per dimensioni e offerta al solo Foro Italico di Roma.

La capienza della sola vasca al coperto all’epoca veniva dichiarata in 1.600 posti seduti ed in circa 3.000 per spettatori in piedi. Completavano l’impianto una pista dedicata al pattinaggio, palestre, servizi, bar, ristorante e, all’esterno, ampie aree verdi piantumate con alberi di alto fusto e con “giardini ricchi di piante ornamentali e di fioritura stagionale”.

Inaugurato per la parte coperta nell’ottobre del 1935 da S.M. il Re d’Italia Vittorio Emanuele III, fu completato anche per le vasche esterne il 24 giugno del 1941. Nel 1937 il complesso natatorio fu sede della Quarta Mostra del Mare nell’ambito della quale, su progetto di uno dei maggiori architetti dell’epoca L. Vietti, furono allestiti due padiglioni che richiamavano i ponti dei più grandi transatlantici italiani il “Rex” e il “Conte di Savoia”.

Nel corso del secondo dopoguerra lo Stadio del Nuoto di Albaro è stato sede di importanti manifestazioni natatorie, di incontri di pallanuoto a livello nazionale ed internazionale. Chiuso l’impianto è stato chiuso nel 1992 dalla Azienda Sanitaria Locale per ragioni di sicurezza, nell’arco di pochi anni, il livello di degrado edilizio, strutturale e degli impianti è cresciuto notevolmente.

I lavori dell’intervento di restauro prevedono:

• recupero dell’edificio della piscina coperta, nel rispetto del suo valore storico, essendo vincolato dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici

• realizzazione di un centro benessere negli spazi non finalizzati alla balneazione

• restauro delle vasche esterne

• ristrutturazione dei due corpi laterali sormontati dalle gradinate, con la previsione di realizzare, al piano terra, attività commerciali

• realizzazione sul lato Est dell’edificio principale di una palazzina destinata ad accogliere funzioni di servizio

• costruzione a monte dell’impianto di un nuovo accesso che porterà direttamente all’interno dell’edificio principale ed alla zona prospiciente

• completamento dell’ingresso su piazza Dunant con la costruzione di due manufatti che ospiteranno la biglietteria del parcheggio, un negozio e uno sportello bancario

• recupero delle aree a verde

• realizzazione di un autosilo sotto piazza Dunant (120 posti auto, su due piani)

• rifacimento dell’intera struttura impiantistica del complesso

L’insieme delle funzioni tende a realizzare un centro per lo sport e per le società sportive, aperto alla città in modo che sia fruibile per tutto l’anno con servizi, balneazione, e particolarmente adatto per il tempo libero.

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