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Riconvertita la Stazione Rogers di Trieste

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S’inaugura oggi 2 ottobre la nuova veste dell’ex stazione ROGERS (dal nome dal famoso architetto italiano Ernesto Nathan Rogers) di Trieste, edificio volto a divenire uno dei più originali centri di attività e informazioni culturali del Nord Est.

Si tratta di un piccolo edificio, ex stazione di servizio della società Aquila (distributore carburanti e autofficina), considerato una piccola gemma dell’architettura contemporanea italiana. Il progetto risale agli inizi degli anni Cinquanta ad opera del famoso studio milanese BBPR, di cui  era membro l’architetto triestino Ernesto Nathan Rogers, ritenuto uno dei teorici e fondatori dell’architettura contemporanea italiana. 

La Stazione Rogers si caratterizza per la copertura ad onde sospesa su pilotis, per il largo impiego del vetro nelle tre sale, identiche ma slittate di una mezza lunghezza, per l’uso dei soli colori “aziendali”. Adesso, “Uno degli elementi centrali del progetto – segnalano i progettisti – è la luce; sia quella diurna, che necessariamente significherà un’espansione degli spazi interni, come quella notturna che trasformerà “Stazione Rogers” in una lampada nella notte”.

L’intervento su quello che i progettisti hanno definito “un nuovo distributore di cultura” è stato eseguito dal gruppo di professionisti riuniti per questa iniziativa nella “Associazione Stazione Rogers” risultata vincitrice del concorso di idee per la riqualificazione dell’ex stazione di servizio e formata da tre entità: l’Associazione Ernesto Nathan Rogers per il progresso dell’architettura e della scienza promossa dagli architetti Luciano Semerani e Gigetta Tamaro, l’Associazione Trieste Contemporanea di Giuliana Carbi e Franco Jesurun e Comunicarte di Lorenzo Michelli e Massimiliano Schiozzi. I lavori sono stati completati come da programma.

La nuova destinazione d’uso di centro culturale ne farà anche una sede delle iniziative che nel 2009 celebreranno il centenario della nascita dell’architetto. Vi saranno esposti oggetti, disegni originali e documenti inediti; su schermi e video saranno presentati programmi di informazione interattiva. I curatori Giovanni Fraziano e Luciano Semerani ricostruiranno, tra l’altro, la storia della “Mostra del Mare” allestita da Rogers a Trieste nel 1935. Plastici appositamente realizzati del Dipartimento di progettazione architettonica dell’Università triestina riproporranno ambienti e “visioni” della mostra del ’35, così come i video predisposti per Comunicarte a cura di Michele Ignoto e Tommaso Lizzul; diversi anche i prestiti, sia dai Civici Musei Scientifici che dai Civici Musei di Storia ed Arte. Questi ultimi offriranno l’occasione di vedere l’opera ‘Il Timoniere’ che Marcello Mascherini realizzò nel ’35, appunto per la “Sala del Timoniere’.

Una sezione della mostra sarà dedicata, con plastici e presentazioni video, al nuovo progetto del Parco del Mare, promosso dalla Camera di Commercio di Trieste. Degli sviluppi progettuali di questo importante complesso che dovrebbe ridisegnare l’area delle rive che gli è immediatamente vicina, STAZIONE ROGERS darà informazione permanente, creando appositamente una zona urban centre.

La mostra, che resterà aperta fino al 7 dicembre, aderisce alla quarta edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa sabato 4 ottobre 2008 dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI) e sostenuta dalla Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea (DARC) del Ministero per i beni e le attività culturali.

Per l’occasione è previsto un momento di approfondimento sul restauro dell’edificio con i suoi protagonisti, lo studio Semerani e Tamaro Associati e una visita guidata.

Per altre informazioni, consultare il sito www.stazionerogers.eu

 

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