Restauro di palazzo Tassoni-Labia, sede del Comune di Adria | Edilone.it

Restauro di palazzo Tassoni-Labia, sede del Comune di Adria

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Cento mila euro dalla Regione Veneto, cui il Comune ne aggiungerà 50 mila per il progetto di restauro del municipio di Adria, in corso Vittorio Emanuele II. Precisamente oggetto dell’intervento sarà il recupero dell’atrio in cui verranno abbattute le barriere architettoniche e aumentate le misure di sicurezza, il ripristino del portale e dei pavimenti originali dell’800 e l’ammodernamento dell’accoglienza ai cittadini, con porte automatizzate in vetro, una reception e pannelli multimediali.

Il progettista, l’architetto Andrea Barasciutti, spiega brevemente l’intervento: “Il progetto prevede il restauro dell’atrio con l’abbattimento delle barriere architettoniche, e la messa in sicurezza del piano mansardato. L’attuale portone in ferro verrà rimpiazzato con uno in legno di rovere slavonia, dotato di un sopraluce in ferro. Per l’ingresso è prevista la rimozione del pavimento costruito nel ‘54, negli interventi post-alluvione, con il recupero di quello originale in pietra d’Orsera. Della stessa verrà ricostruito il portale, grazie ad un ridisegno scientifico basato su documenti d’archivio e la rimozione delle lastre in marmo verde alpi”.

La soluzione del portale ad arco recupera lo strappo avvenuto nel ‘54, permettendo la salvaguardia dei caratteri specifici dell’edificio storico, grazie alla lettura dell’intera facciata come un unico corpo edilizio, almeno nella zona dell’ingresso principale. Nell’atrio verranno rimossi i rivestimenti basamentali in lastre di marmo degli anni 50, così da ripristinare l’originaria superficie intonacata fino all’antico pavimento. Sono previsti degli interventi che riguardano la funzionalità dell’edificio, ma reversibili. Verrà installata una bussola d’ingresso in vetro con porte dotate di lama d’aria per impedire dispersioni termiche, ai lati verranno collocate due bacheche espositive in acciaio per reperti archeologici. L’atrio diventerà così l’unica entrata e sarà sia un punto di riferimento per le informazioni sia un filtro di sicurezza.

Ricorda il sindaco Massimo Barbujani, entusiasta dell’intervento, che manca ancora il terzo piano da recuperare, con oltre 300 metri quadri da sfruttare che, una volta recuperati e resi agibili, potrebbero ospitare gli uffici dell’urbanistica o dei lavori pubblici, permettendo un risparmio di affitti di oltre 40 mila euro all’anno.

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