Restauri di notte in bella vista per San Pietro in Valle di Fano | Edilone.it

Restauri di notte in bella vista per San Pietro in Valle di Fano

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Già avviati il 12 giugno scorso, i restauri per il pulpito della chiesa di San Pietro in Valle di Fano proseguiranno anche in notturna al fine di consentire a visitatori e turisti interessati di seguire le varie fasi dell’intervento di recupero. Dalla prossima settimana il team tecnico guidato dai F.lli Bischi di Urbino, prolungherà l’orario di lavoro dalle 21 alle 23 nelle serate del mercoledì e del sabato sotto gli occhi dei visitatori interessati ai lavori, così come già avviene durante le ore diurne.

Questa è la richiesta espressamente avanzata dall’assessore alla Cultura, Davide Rossi che con l’originale misura adottata, ha ancor più valorizzato il suddetto progetto di restauro volto ad intervienire su uno dei gioielli dell’architettura barocca fanese. La Chiesa, così denominata perché sorgente presso l’antico dislivello (ad vallum) fra la città romana e il litorale adriatico, fu voluta nel’lattuale struttura dai Padri Filippini della Congregazione dell’Oratorio, su disegno dell’architetto Giovanni Battista Cavagna (dopo il 1608) e possiede un’interno (a navata unica con volta a botte e sei cappelle laterali internate), ricchissimo di ori, stucchi, marmi e pitture che ne fanno un’esempio cospicuo d’arte barocca.

Finanziato integralmente dall’assessorato alla Cultura del Comune di Fano, esso si inserisce in un programma di tutela del complesso monumentale, di valorizzazione e fruizione dello stesso da parte del pubblico, ponendosi l’obiettivo del totale recupero dell’edificio.

Oggetto del restauro è particolarmente il pulpito ligneo dorato e dipinto, riferibile al secolo XVII, collocato sul lato destro della chiesa, che si presenta allo stato attuale in pessimo stato di conservazione, per cui si è reso indispensabile un intervento che possa garantire il ripristino della originaria struttura decorativa e architettonica. Presenti sulla superficie evidenti zone deturpate dalla forte concentrazione di fori; la struttura lignea ha inoltre subito scalfitture, cedimenti e distacchi che interessano anche le sottili colonnine della scaletta di accesso e rendono instabile la balaustra. Le dorature originarie sono state oggetto di un’alterazione cromatica causata in gran parte da una stratificazione di sporco per il deposito delle polveri ma anche per i materiali impiegati nel corso di precedenti interventi di manutenzione.

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