Restaurato l'ascensore di Castelletto Levante a Genova | Edilone.it

Restaurato l’ascensore di Castelletto Levante a Genova

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Da più di cent’anni l’ascensore di Castelletto Levante serve la città di Genova, trasportando più di un milione di persone ogni anno dal belvedere Montaldo a piazza Portallo, per un dislivello di 57 metri.

Realizzato nel 1909, l’ascensore torna oggi all’antica gloria grazie a un intervento di restauro che lo restituisce alla città con intonaci, vetrate ed elementi decorativi ristrutturati.

Gli interventi di restauro, ammodernamento e consolidamento dell’impianto hanno coinvolto la parte strutturale, l’accessibilità e gli elementi artistico-architettonici che lo caratterizzano.

L’obiettivo è stato quello di incrementare la sicurezza e la fruibilità dell’impianto con il consolidamento della struttura portante della torre e l´abbattimento delle barriere architettoniche, e di valorizzarne al massimo l’aspetto esteriore grazie al rifacimento degli intonaci ed al restauro delle parti artistico-decorative secondo i disegni originari.

 

Per consolidare la struttura portante della torre, essa è stata rinforzata impiegando 20 micropali di 160 mm di diametro inseriti ad una profondità di oltre 7 metri per garantire la piena funzionalità dei contrafforti d´angolo; 32 carotaggi (inserimento di barre di acciaio al titanio) di 60 mm di diametro e lunghezza variabile da 110 cm a 120 cm che si connettono con i micropali verticali; nuove murature di tamponamento in mattoni che permettono una migliore distribuzione dei carichi.

 

È stata inoltre installata una nuova segnaletica direzionale e identificativa con mappe tattili per guidare le persone ai punti significativi posti all’interno dell´impianto come cabine ascensori, emettitrici/obliteratrici e all’esterno con indicazione dell´interscambio bus; nell’ottica dell’accessibilità inoltre sono stati realizzati percorsi con codici loges per agevolare gli spostamenti delle persone non vedenti e ipovedenti ed è stata modificata la modalità di apertura delle porte di accesso della stazione inferiore e all’interno della galleria, in entrambi i sensi, per agevolare il passaggio delle persone in carrozzella.

 

Infine, dal punto di vista artistico l’impianto, che il Ministero per i Beni Architettonici e le Attività Culturali ha definito “bene di interesse storico artistico” con vincolo ambientale e monumentale, ha subito: il rifacimento dell´intonaco e le tinteggiatura della torre con materiali e colori coerenti con lo stile originario, basandosi su indagini stratigrafiche degli intonaci esistenti.; il ripristino dei serramenti in ferro della stazione superiore con particolare attenzione al restauro dei fermavetri; la sostituzione delle partiture vetrate della stazione superiore con vetri piani e vetri cattedrale trasparenti e colorati secondo l´effetto cromatico originario, con la sostituzione delle vetrate esistenti con vetri stratificati antirottura in conformità alla normativa vigente; la manutenzione del terrazzo di copertura della stazione superiore; il ripristino dei pilastrini del terrazzo ed il restauro della ringhiera; la coloritura dei locali interni delle stazioni inferiore e superiore con pittura lavabile; il restauro della parte terminale della galleria rivestita in maioliche rispettando le forme originarie secondo le indicazioni della Soprintendenza.

 

Un progetto di restauro che è costato circa 400.000 euro cofinanziati da Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ed Amt (Azienda Mobilità e Trasporti di Genova).

Oltre al lavoro di Amt, l’intervento è stato possibile grazie al Comune di Genova, Regione Liguria e con la collaborazione, per le proprie specifiche competenze, di Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria e Consulta Comunale e Provinciale per i problemi dell’Handicap.

 

V.R.

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