Restaurata la Torre Santa Flora e Lucilla, Subbiano (Toscana) | Edilone.it

Restaurata la Torre Santa Flora e Lucilla, Subbiano (Toscana)

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E’ stato completato l’intervento effettuato su Torre Santa Flora e Lucilla di Subbiano (Arezzo) di proprietà della famiglia Soldini. L’inaugurazione è avvenuta domenica 16 luglio, alla presenza di Giuseppe Fanfani Sindaco del Comune di Arezzo e Ilario Maggini Sindaco di Subbiano e di altre autorità cittadine.
Si tratta di un complesso facente parte delle dimore d’epoca ed è stato oggetto di un grosso e lungo restauro seguito con impegno e competenza dalla Sovrintendenza per i beni ambientali, architettonici e artistici di Arezzo, che ha valutato l’interesse artistico dell’edificio ed ha voluto riportare al suo antico splendore questo prezioso edificio del XII secolo.
La ristrutturazione è stata avviata nel 1995 con interventi prioritari sul tetto. Successivamente i lavori sono stati sospesi per poter effettuare alcuni studi sulla Torre e quindi poter meglio capire come agire per mantenerla nella sua originaria struttura. Dopo attenti esami e studi e grazie anche alla sapiente guida della Sovrintendenza è stato ripreso l’intervento completando l’opera.
Tante sono le storie che si raccontano intorno la Torre Santa Flora e Lucilla. Ancora oggi guardando le grosse bozze di pietra poste alla base della costruzione si pensa che la Torre Santa Flora e Lucilla faceva parte di un grosso fortilizio. Le carte dell’Abbazia di Santa Flora citano la torre già nel XII secolo.

Adiacente ad essa sorge anche un Mulino di origine medievale, probabilmente fatto erigere verso il 1000 dai Monaci di Santa Flora, che qui avevano molti beni ancor prima della fondazione dell’Eremo di Camaldoli che avviene intorno al 1012-1027.

Da documenti antichi si ricostruiscono ricordi dei Monaci e interessanti notizie sullo stemma del Palazzo. Si narra infatti che lo stemma è ricollegabile ad un nobile casentinese chiamato Bartolo da Pilli di Subiano, che aveva donato ai Monaci Benedettini delle proprietà attigue alla torre Santa Flora e Lucilla. Lo stemma del nobile era rappresentato da una quercia con un giglio in cima e un toro e un ariete aggrappati alla quercia. Da qui l’araldo viene adotto in tutto il complesso benedettino. Si narra anche che Carlo Magno avesse donato il territorio di Subbiano alla famiglia Subiani come acquisto di guerra. Si perdono poi nei tempi le trasformazioni e le storie che avvolgono la torre ed il molino.

La dimora storica ospita attualmente il Ristorante Relais Torre Santa Flora.

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