Restaurata la nuova Sala di Consultazione dell'Archivio storico capitolino | Edilone.it

Restaurata la nuova Sala di Consultazione dell'Archivio storico capitolino

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Dopo più di due anni di lavori è stata inaugurata questa mattina la nuova Sala di Consultazione dell’Archivio storico capitolino, ospitata nella Sala ovale dell’oratorio dei Filippini. A tagliare il nastro di uno dei capolavori della cultura barocca è stato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Il restauro del monumentale complesso dell’Oratorio dei Filippini, che è stato realizzato grazie ad un finanziamento di 5,6 milioni di euro, e sostenuto attraverso i fondi per Roma capitale, dovrebbe concludersi il prossimo anno con un ulteriore stanziamento di 2,1 milioni, e la restituzione della Sala Borromini, famosa per la facciata ispirata al “corpo umano a braccia aperte”.

Infatti, il restauro della Sala Ovale fa parte del programma di recupero e valorizzazione dell’Archivio Storico, curato dalla Sovrintendenza Comunale (Edilizia Monumentale). Al momento è conclusa la prima fase, quella del restauro dell’ala nord dell’Oratorio borrominiano, che ora ospita parte degli spazi aperti al pubblico e uffici.

Gli interventi di restauro previsti dal progetto sono di tipo conservativo. Le Gallerie e le Sale sono state liberate da tramezzature moderne improprie e dalle scaffalature, ripristinando le spazialità seicentesche.

Al completamento dei lavori la Sala Borromini sarà restituita, in tutta sicurezza, alla sua originale funzione di auditorium. Alcuni elementi architettonici funzionali al Complesso originario, citati nell’Opus Architectonicum, quali la scala di mezzo, la scala di Via del Governo Vecchio, il terrazzo, i corridoi delle celle del convento e i balconcini del Cortile degli Aranci saranno recuperati e riutilizzati in quanto resi funzionali anche alle attuali destinazioni d’uso.

Le Sale, le Gallerie, lo Scalone e gli altri ambienti, saranno restituiti alle coloriture seicentesche desunte dalle indagini effettuate e dai documenti d’archivio. Le pavimentazioni originali e quelle di pregio della prima metà del secolo scorso saranno conservate.

I lavori saranno completati da opere di consolidamento che riguarderanno principalmente le murature portanti verticali e gli orizzontamenti del Complesso nei piani ammezzato e secondo destinati ad uffici e a depositi, in considerazione anche del necessario adeguamento ai carichi accidentali degli attuali solai in legno ed in ferro.

Il consolidamento dei solai avverrà con la realizzazione di controsolai in ferro conservando quelli lignei. Il solaio in ferro del primo novecento, ubicato all’estradosso della volta della Sala Ovale, verrà recuperato e consolidato con una struttura di travi e tiranti d’acciaio inserita nelle pareti e nell’intercapedine esistente tra volta e solaio, al fine di adeguarne la portanza ai carichi dell’archivio. Inoltre sarà completato l’incatenamento dell’edificio, per mezzo di tiranti metallici inox post-tesi all’estradosso delle volte e all’interno delle murature trasversali, conformemente a quanto già parzialmente realizzato dallo stesso Borromini.

Alcuni pilastri del piano terra, con carichi eccessivi, verranno cerchiati con tirantini antiespulsivi, in acciaio inox pretesi, al fine di aumentare la resistenza dei materiali e quindi la portanza dell’elemento strutturale. In gran parte gli interventi di consolidamento hanno la caratteristica di essere reversibili.

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