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REbuild 2013, per l’informatizzazione del settore immobiliare e edilizio in Italia

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Si terrà a Riva del Garda il 26 e 27 novembre REbuild 2013, la seconda convention nazionale sulla riqualificazione e gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari. Quello italiano, infatti, è il secondo parco edifici più vecchio al mondo. Il 55,4% delle abitazioni ha più di quarant’anni. Le dimensioni del mercato riqualificazione sono rilevanti: 2 miliardi di metri quadri, 4,5 milioni di edifici che attendono interventi di retrofit e di gestione efficiente. E’ proprio per affrontare questa trasformazione epocale del mercato edile e immobiliare che è stato ideato REbuild, che si snoda in tre aree tematiche: Il mercato e le policy, Il prodotto immobiliare, le tecniche.

L’obiettivo di questa seconda edizione è riunire nuovamente la community della riqualificazione e gestione sostenibile, la community REbuild, per proseguire il lavoro iniziato nel 2012, con un evento con ancora più casi concreti, buone pratiche dall’Italia e dall’estero e incontri di affari per rafforzare le sinergie dell’unico segmento con segno positivo nel settore costruzioni e immobiliare.

Va tanto di moda parlare di edifici intelligenti, ma con l’inefficienza, extra-costi e manutenzioni di emergenza, la gestione dei patrimoni immobiliari in Italia può annoverarsi facilmente tra i settori meno informatizzati in Italia. Nemmeno il settore costruzioni e riqualificazioni può dirsi meglio. «Nel nostro paese esistono pochissimi sistemi che monitorano performance e uso degli edifici in maniera integrata, dalla progettazione alla dismissione, passando per gestione e riqualificazione», spiega Gianluca Salvatori, co-organizzatore di REbuild.

Per questo, a REbuild si parla di modelli informatici dell’edificio e di sistemi computerizzati di gestione, dalla cantieristica alla dismissione.

Con due sessioni interattive, la convention sulla riqualificazione e gestione sostenibile degli immobili intende presentare casi concreti e esperienze internazionali che mostrino applicazioni di intelligenze artificiali per la riqualificazione e gestione degli immobili.

La prima, “Integrazione e informatizzazione nel processo edilizio” presenta il tema dei modelli informatici degli edifici noti universalmente come BIM (Building Information Modelling). Non semplici software, bensì un nuovo processo di lavoro collaborativo supportato da tecnologie digitali, che coinvolge tutta la filiera ed apre l’opportunità per metodologie di progettazione, realizzazione e manutenzione sempre più efficienti. Come questo processo cambierà il mercato e le professioni? Quali sono i vantaggi e le modalità di applicazione della metodologia BIM alla riqualificazione e gestione del patrimonio immobiliare esistente? Con la moderazione dell’architetto Stefano Sani di Progetto Manifattura, parleranno Flavio Andreatta di Nemetschek e Luca Moscardi Emmecad/Autodesk Italia, produttori dei software, Allplan e Revit, discuteranno di potenziali applicazioni in contesti italiani. L’introduzione di questi sistemi infatti può avere impatti importanti sulla riqualificazione delle filiere e sul mercato, premiando progetti sostenibili, supportati da sistemi di BIM, di intelligence computerizzati e da gestionali avanzatissimi.

A questo proposito, Nick Tune di Building SMART UK, mostrerà la good practice inglese dal punto di vista della proprietà pubblica e delle opportunità di business generate dal modello BIM. Il governo inglese, infatti, dal maggio 2011 ha adottato il modello BIM per progetti da più di 5 milioni di sterline, estendendolo a tutti i progetti a partire dal 2016, con piano industriale delineato in ogni suo particolare, su obblighi e standard. «Una strategia, quella inglese di politica industriale e di promozione internazionale di tutta la filiera», spiega Stefano Sani.

«L’informatizzazione del mondo immobiliare e delle costruzioni renderà le riqualificazioni sostenibili più efficaci e con un pay-back certo, con un ritorno su tutta la filiera, dal finance, che potrà contare sull’efficienza dell’intervento, ai costruttori che potranno differenziarsi sul mercato con questa specializzazione, agli operatori e proprietari che potranno gestire il patrimonio immobiliare in modo efficace e coordinato».

Interessanti applicazioni dell’informatica per gli edifici anche per il mondo del management. Nella sessione “BEMS (Building Energy Management System) come strumento per il monitoraggio e il miglioramento delle performance energetiche degli edifici” si parlerà di tecnologie sensoristiche e informatiche a supporto dell’Energy e Facility Manager. Un aperto confronto tecnico per raccontare esperienze, risultati e criticità a chi ha il compito di mantenere edifici alla massima efficienza dovendo bilanciare le crescenti esigenze di comfort degli occupanti con i tagli ai costi di gestione. Durante la sessione, moderata da Ivan Mangialenti di Schneider Electric, si confronteranno Stefano Donadello (d-recta), Stefano Luccietto (Fiera Milano SpA), Dave Nolan (IFAD, United Nation) e Fortunato Della Guerra (Inres Coop), confrontando strategie e presentando al pubblico strategie gestionali efficaci e con risparmi misurabili.

Come spiega ancora Salvatori, si tratta di «due sessioni utili a fare il punto della situazione in Italia per trarne spunto per ulteriori riflessioni e tavoli di lavoro, che si svilupperanno ulteriormente nell’edizione 2014 di REbuild. Speriamo inoltre che tecnici e amministratori presenti a REbuild possano fare tesoro dell’intervento di Nick Tune sul ruolo di politica economica dei BIM in Gran Bretagna ».

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