Palatino: riapre la Casa di Augusto | Edilone.it

Palatino: riapre la Casa di Augusto

wpid-15768_CasadiAugusto.jpg
image_pdf

Apre al pubblico il 10 marzo, dopo 30 anni di lavori e restauri, la Casa di Augusto sul colle Palatino a Roma.
La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma è da tempo impegnata in un vasto piano di restauro e di studio dell’intero complesso delle costruzioni che Augusto realizzò sul Palatino. La Casa di Augusto è il monumento emblematico del colle, al quale pochi altri possono venire paragonati per importanza storica e interesse archeologico, e nel quale si rinvengono le più alte espressioni artistiche pittoriche, che finalmente potranno essere ammirate da tutti. Dopo la ristrutturazione degli ambienti, infatti, è stata condotta un’opera di minuziosa ricostruzione per ricollocare i preziosi affreschi, rinvenuti in frammenti minuti tra le terre di scavo, ricomposti e restaurati. Lo scorso 9 marzo si è tenuta l’inaugurazione.

Sono quattro le stanze affrescate della casa che sorge sul Palatino, aperta al pubblico per la prima volta dopo una serie di interventi necessari per il restauro di tutta la costruzione. Gli esperti ritengono che le stanze, scoperte nel 1970 di sotto alle rovine del palazzo imperiale di Augusto, erano parte di una casa più piccola nella quale egli viveva quando era ancora Ottaviano (Octavius), il figlio adottivo di Giulio Cesare e non il primo imperatore di Roma.
Le quattro stanze sarebbero sopravvissute ad un edificio a due piani: una stanza da pranzo, una stanza da letto ed un ampio ingresso sul piano-terra, oltre a un piccolo studio al piano superiore.

Le stanze prive di finestre ricevevano luce da un ingresso che un tempo si affacciava su dei giardini piuttosto estesi, ma ora è tagliato fuori da un muro che risale al tempo di Nerone (37-68 d.C.). Vari frammenti degli affreschi trovati sparsi sul pavimento dagli archeologi sono stati rimessi a posto con molta fatica durante i lavori di restauro costati 1,5 milioni di €.
Gli esperti affermano che gli affreschi sono fra gli esemplari più splendidi di pareti dipinte romane, al pari di quelli attualmente ospitati nel Museo Nazionale di Roma a Palazzo Massimo e di quelli trovati nella casa di Livia, moglie di Augusto. Sono programmate delle visite guidate a pagamento alla casa, inclusa nel percorso che comprende il Foro Romano, il Colosseo e il Palatino. Con un’avvertenza per i visitatori: soltanto cinque persone per volta potranno visitare le stanze a causa delle loro dimensioni alquanto ristrette, oltre alla fragilità degli affreschi.
La casa di Augusto ha continuato per anni a mettere in luce nuove scoperte, ma tuttora la maggior parte degli scavi non sono accessibili ai visitatori. In novembre dello scorso anno, se n’è parlato diffusamente sui giornali di tutto il mondo, gli archeologi hanno scoperto una grotta molto al di sotto del palazzo che si ritiene possa essere stato il tempio dove gli antichi Romani veneravano Romolo, il fondatore della città.

L’anno venturo gli archeologi sperano di aprire al pubblico il luogo di riposo di Augusto, in sostanza ciò che una volta era un maestoso mausoleo in marmo bianco, ora è enorme rudere in una piazza di Roma dell’ex era fascista.

Per altre informazioni, consultare il sito web:

http://www.beniculturali.it/

Copyright © - Riproduzione riservata
Palatino: riapre la Casa di Augusto Edilone.it