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Nuovo splendore per la Madonna della Cava di Marsala

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Presentato il progetto del restauro della cripta del Santuario della Madonna della Cava di Marsala, abbandonato dal 1943 a causa dei pesanti danni subiti dai bombardamenti di guerra.

Il restauro è stato condotto dall’associazione “Marsala Onlus” per una spesa prevista di 200 mila euro che si ricaveranno dai fondi del 5 per mille e attraversi i contributi dei soci.

La chiesa, a tre navate, realizzata nel 1607, crollò l’11 maggio 1943 a causa del bombardamento anglo-americano. La cripta sottostante non subì gravi danni e quel giorno fu utilizzata come ricovero sotterraneo da diversi marsalesi, poi tirati fuori dal pozzo luce. Alla base della devozione dei fedeli ci sono diversi miracoli che la tradizione attribuisce alla statuetta che il 19 gennaio 1518 fu trovata da padre Leonardo Xavino sul fondo di quella antica cava di tufo, dove era stata nascosta quasi otto secoli prima durante il periodo della «furia iconoclasta».

Nel 2000, un piccolo nuovo Santuario fu realizzato appena sotto il livello di terra, sul lato di via XIX Luglio, mentre la giunta Carini ha approvato un progetto di ricostruzione del Santuario nell’ambito del «programma di valorizzazione e incentivazione turistica delle risorse culturali» la cui spesa prevista è di circa 4 milioni e 310 mila euro. Per la progettazione della nuova chiesa, nel 1986, fu anche bandito un concorso nazionale, vinto dallo studio associato di Catania Borzì-Cantone-Ortoleva.

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