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Nuova veste per il Museo della Scienza di Firenze

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Richiederà sedici mesi di lavori ed un investimento complessivo di otto milioni di Euro. Queste le cifre relative al progetto di restauro del Museo della Scienza di Firenze, il cui programma d’interventi, presentato lo scorso 21 febbraio, completerà il processo di ristrutturazione avviato negli anni ’90 per trasformare l’istituto in un avanzato centro di ricerca, dotandolo tra l’altro di una biblioteca specializzata e di un laboratorio multimediale.

Il progetto dei complessi restauri degli ambienti espositivi dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza (IMSS), prevede un radicale riallestimento ideato con criteri e concetti innovativi. L’iniziativa rappresenta uno degli eventi più significativi del programma per le celebrazioni del Quarto Centenario delle scoperte celesti ottenute da Galileo grazie al cannocchiale (1609-1610). Con l’inaugurazione, per l’autunno 2009 nel cuore delle celebrazioni galileiane, l’istituzione fiorentina assumerà la nuova denominazione Museo Galileo – Istituto Nazionale di Storia della Scienza, in virtù della centralità del ruolo svolto dallo scienziato nel processo che ha portato all’affermazione della scienza moderna e del fatto che l’istituzione fiorentina possiede gli unici strumenti originali di Galileo pervenutici.

Caratteristica esclusiva del nuovo allestimento, nel quale sarà dato adeguato rilievo all’importante fenomeno del collezionismo scientifico dei Medici e dei Lorena, è la presenza non invasiva delle tecnologie dell’informazione, che consentiranno ai visitatori di compiere esplorazioni immersive dei tesori esposti.

Il nuovo allestimento prevede, al primo piano, la presentazione della collezione medicea con le sezioni di astronomia, globografia, strumenti nautici, strumenti topografico-militari, gli strumenti di Galileo, della Scuola galileiana e dell’Accademia del Cimento. Il secondo piano ospiterà la collezione lorenese dedicando sezioni allo Spettacolo della scienza, agli strumenti per la didattica, ai principali scienziati e costruttori di strumenti, all’osservatorio meteo-astronomico e all’importanza degli strumenti di misura.

Il progetto prevede anche un’imponente campagna di restauri sugli strumenti di Galileo. In particolare saranno riportati al loro antico splendore la spettacolare sfera armillare che l’astronomo Antonio Santucci realizzò per Ferdinando I de’ Medici tra 1588 e 1593, e i quattro grandi globi di Vincenzo Coronelli, cartografo e cosmografo della Repubblica di Venezia, costruiti alla fine del Seicento. La sfera di Santucci sarà restaurata dall’impresa fiorentina Relart (con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio).

Durante la chiusura dei locali espositivi per gli interventi di restauro resteranno comunque fruibili le attività di documentazione e ricerca.

Dal 4 marzo, inoltre, sarà possibile visitare la mostra dedicata al ‘telescopio di Galileo’, alla quale sarà collegata un’esposizione – prevista da maggio nel museo degli argenti – intitolata ‘I medici e le scienze’.
In occasione dell’inaugurazione del museo rinnovato, nel 2009, sarà anche predisposto un calendario di mostre ed eventi per celebrare Galileo.

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