Museo Egizio di Torino: 50 mln euro per raddoppio | Edilone.it

Museo Egizio di Torino: 50 mln euro per raddoppio

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La cifra è prevista nell’accordo di programma firmato lo scorso 14 marzo presso la Regione Piemonte per la trasformazione del noto museo torinese, che accoglie la più importante raccolta al mondo di reperti egizi dopo quella del Cairo. Dopo la firma dell’accordo da parte dei rappresentanti del ministero per i Beni Culturali, Fondazione Museo Egizio ed enti locali e privati, parte il progetto, il cui bando sarà pronto nei prossimi giorni.

I lavori, che dovrebbero essere avviati nel 2008 e finire nei primi mesi del 2011, in concomitanza con i festeggiamenti dei 150 anni dall’Unità d’Italia, verteranno sulla ristrutturazione ed il riallestimento del Museo, al fine di raddoppiarne gli spazi (da 6.000 metri quadrati a 12.000): la soprastante Galleria Sabauda verrà spostata nella restaurata Manica Lunga di Palazzo Reale.

La specificità del Museo Egizio di Torino sta nel costituire un bene dello Stato di notevoli dimensioni conferito ad una Fondazione mista pubblico-privato per la sua totale gestione. Già sottoposto a dei primi interventi che hanno prodotto il bellissimo restauro dello Statuario da parte dello scenografo Dante Ferretti, l’annunciato restyling del Museo, è parte di un progetto complessivo di forte rilancio che prevede anche il suo inserimento in nuovi tour turistici, il coinvolgimento dei diversi musei egizi europei con quello di Torino al centro, e, non ultimo l’appuntamento del 2011 per il 150° anniversario dall’Unità d’Italia. A tal proposito, la città di Torino ha già predisposto (sempre in ambito museale, per le celebrazioni dell’Unità d’Italia) il progetto del Polo Reale, che, con la superficie espositiva di 46.500 metri quadrati, si prefigura come una delle principali attrazioni turistiche dell’evento. Il progetto verte sul collegamento di musei e monumenti storici del centro, dal Museo di antichità fino alla Biblioteca Reale: una sorta di mega-museo con cinque sedi la cui visita può tenere impegnato il turista per un giorno intero. Il percorso, studiato dall’ architetto Stefano Trucco, collega il Museo di antichità, la Manica Nuova di Palazzo Reale, Palazzo Reale e i suoi giardini, l’Armeria e la Biblioteca Reale.

Tornando al Museo Egizio, i lavori di ristrutturazione dovranno permettere il mantenimento delle visite al pubblico: rimarrà chiusa una sola sala alla volta, informandone tempestivamente i visitatori. I dati sull’afflusso alla struttura rivelano un significativo successo che non si vuole rischiare d’interrompere: in febbraio 38.000 presenze, nel 2006 oltre 560.000 con un incremento del 68%, grazie anche alle Olimpiadi.

Il restyling del Museo Egizio di Torino è stato presentato come un progetto di notevoli dimensioni e di grande rilevanza culturale, in linea con il ruolo di capitale culturale e turistica cui la città tiene. Il sostegno economico è stato dato al progetto dalla Regione (7 milioni), dalla Provincia (3 milioni), dal Comune di Torino (10 milioni) e dagli altri firmatari dell’accordo di programma: la Compagnia di San Paolo (25 milioni di euro) e la Fondazione Crt (5 milioni).

Per altre informazioni sul museo, consultare il sito ufficiale:
http://www.museoegizio.it/pages/news.jsp

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