Materiale lapideo: cala l'export dei primi 8 mesi 2008 | Edilone.it

Materiale lapideo: cala l’export dei primi 8 mesi 2008

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Nei primi otto mesi del 2008, l’export italiano di marmi, graniti e altre pietre scende rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del -5,7% in volume e del -6,1% in valore. L’export italiano del settore lapideo è stato pari a 2 milioni 922 mila e 400 tonnellate circa, per un valore complessivo di 1 miliardo e 200 milioni di euro. Il valore totale include tutte le tipologie di materiali, lavorati e grezzi, ma restringendo la lettura statistica alle voci di maggior importanza e pregio (escludendo cioè i granulati, polveri, pomici e ardesie), il confronto con lo stesso periodo del 2008 è meno pesante perché il calo si attesta a -3,6% per le quantità con -5,7% per i valori.

Tali dati provengono dall’Internazionale Marmi e Macchine Carrara, che ha realizzato l’elaborazione statistica su dati Istat, sottolineando che, nella lettura, occorre tenere conto di alcuni elementi molto importanti. Il primo riguarda il mese di agosto che, singolarmente, risente del fermo estivo per cui è necessario considerare volumi e valori dell’export in relazione all’intero periodo dell’anno: in questa ottica non si rilevano scostamenti dal trend rilevato nei mesi e negli anni precedenti. Le statistiche mostrano, infatti, un leggero peggioramento rispetto ai dati di giugno, ma se si estende il confronto al 2006, sempre per il periodo da gennaio ad agosto incluso e per le voci maggiori, il raffronto si fa più leggero. Se però la lettura viene inserita nel contesto di una crisi internazionale che ha cominciato a manifestarsi apertamente dopo il mese di agosto, le statistiche devono essere lette con ancor maggiore cautela.

Stati Uniti e Germania avevano cominciato da tempo a segnare “in rosso” il loro saldo lapideo con l’Italia mentre saranno molto più importanti e probabilmente ancora negativi, i dati relativi al mese di settembre e all’intera chiusura d’anno che risentirà certamente del periodo più difficile vissuto recentemente dalle economie di mercato.
La Russia, nella fattispecie, è il Paese che conta di più, assieme alla Svizzera. Proprio la Russia, fino a tutto il mese di agosto, ha visto crescere l’import per le voci più importanti di un +19% sui valori delle voci maggiori, anche se frenato da un -1,4% dei volumi, dovuto tutto ai lavorati di granito. Sostanzialmente stabili, con connotazioni ancora positive di lenta crescita, sia il Medio sia l’Estremo Oriente, e anche l’Oceania, pur nella modestia delle sue cifre.

Una nota a parte meritano le importazioni, con differenze tra la situazione del granito e quella dei marmi. Per il granito, le importazioni calano praticamente da tutte le grandi aree di approvvigionamento, con particolare effetto da Spagna, Sud Africa, e Cina, assai meno da India e Brasile. I marmi, invece, pur contando di meno, si mantengono ancora in ascesa, particolarmente dalla Turchia e dal Nord Africa. Crescono anche, con numeri modesti, le importazioni di materiali lavorati, particolarmente di granito, dalla Cina, caratterizzati però da un livello medio assai contenuto con cifre molto limitate.

Per altre informazioni, consultare il sito www.immcarrara.com

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