Matera: Museo della Casa di Ortega dal recupero di un immobile nei Sassi | Edilone.it

Matera: Museo della Casa di Ortega dal recupero di un immobile nei Sassi

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Sulla base del progetto presentato dalla Fondazione Zetema, sorgerà il museo di arti applicate “Casa di Ortega” dedicato a Josè Ortega, artista spagnolo da poco tempo scomparso che operò anche nella città lucana, dal restauro conservativo e dalla valorizzazione di un immobile nei Sassi, gli storici rioni di case in tufo. Dallo studio condotto su incarico dell’Associazione Zetema nel 1992 sui Sassi, è nato il testo “Codice di pratica per la sicurezza e la conservazione dei Sassi di Matera” che ha messo a fuoco l’originalità dell’impianto urbano dei Rioni materani, le caratteristiche delle antiche tecniche costruttive e la particolarità del loro linguaggio. Nello studio viene rilevato come le antiche case dei Sassi, in una singolare mai interrotta continuità, furono costruite con gli stessi criteri che ancora oggi sono alla base dell’edilizia domiciliare: ricerca della sicurezza e della stabilità, nonché, possibilità di articolare gli spazi. Allora come oggi si desiderava una casa asciutta, dove non penetrasse il caldo d’estate ed il freddo d’inverno. Il materiale costantemente usato per le costruzioni abitative dei Sassi è uno solo, anche se infinitamente variato nell’insieme della città: il tufo.

L’intervento di restauro e valorizzazione sull’immobile nei Sassi avverrà grazie alla somma di 376 mila euro facente parte dello stanziamento complessivo di circa 700 mila euro assegnati alla Regione Basilicata. Ciò a seguito del decreto del presidente del Consiglio dei ministri che ripartisce la quota statale dei fondi dell’otto per mille dell’Irpef tra i beni culturali.

L’immobile interessato è ubicato a ridosso del Museo dell’Habitat Rupestre e del complesso cenobitico di San Nicola dei Greci e della Madonna delle Virtù. Il progetto punta a realizzare un intervento di recupero esemplare del manufatto e nel contempo di organizzarlo come ambiente da vivere, utilizzando la tradizione locale per arredo, attualizzata e resa funzionale per le esigenze dell’uomo contemporaneo. Per questo le antiche manualità sul legno (strutture fisse e mobili), sulla terracotta, sulla ceramica, sul tufo, sul ferro, sulla cartapesta, dovranno esprimersi in funzione di un loro uso concreto per l’arredamento dell’abitazione.

Gli artigiani interessati nella operazione utilizzeranno poi la “Casa di Ortega” come area espositiva della loro recuperata e qualificata produzione; tale scelta comporterà che gli stessi artigiani dovranno farsi carico, nell’ambito del rispettivo budget promozionale, della gestione del complesso espositivo.

Per altre informaioni, consultare il sito web:
http://www.zetema.org

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