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Libera circolazione dei servizi nel mercato interno europeo

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E’ stata approvata lo scorso 12 dicembre e pubblicata sulla Gazzetta dell’UE lo scorso 27 dicembre, la Direttiva 2006/123/CE relativa ai " Servizi nel mercato interno" comprendenti anche quelli di gestione dei beni immobiliari (Facility Management) e di manutenzione edilizia e impiantistica.

La direttiva servizi si impone agli stati membri e li impegna al fine di eliminare gli ostacoli alla libertà di stabilimento dei prestatori di servizio e alla libertà di prestazione degli stessi negli Stati membri dell’UE. L’obiettivo è fissato dall’Ue per la rilevanza del settore servizi, quale strumento essenziale per rafforzare l’integrazione fra i popoli europei e per promuovere un progresso economico e sociale equilibrato e duraturo.

La decisione di assicurare la libera circolazione dei servizi nell’UE intende favorire una maggiore competitività del mercato dei servizi, tentando di rimuovere l’elevato numero di ostacoli che impedisce ai prestatori di servizi (in particolare alle piccole e medie imprese) di espandersi oltre i confini nazionali e di sfruttare appieno il mercato unico.

Il documento stabilisce anzitutto che gli Stati membri devono rispettare il diritto dei prestatori di fornire un servizio in uno Stato membro diverso da quello in cui sono stabiliti e che lo Stato membro in cui il servizio viene prestato deve assicurare il libero accesso a un’attività di servizi e il libero esercizio della medesima.

Nel 31° considerando, il documento specifica che, in coerenza con la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, essa non pregiudica tale direttiva, in quanto riguarda questioni diverse da quelle relative alle qualifiche professionali, quali l’assicurazione di responsabilità professionale, le comunicazioni commerciali, le attività multidisciplinari e la semplificazione amministrativa.
Nell’articolo 2 trova descrizione il campo di applicazione della direttiva con espresso riferimento agli ambiti di esclusione.

Tra i servizi oggetto della presente direttiva rientrano numerose attività in costante evoluzione, fra le quali figurano anche i servizi di certificazione e di collaudo, i servizi di gestione delle strutture, compresi i servizi di manutenzione degli uffici, i servizi collegati con il settore immobiliare, come le agenzie immobiliari, l’edilizia, compresi i servizi degli architetti. Questi settori sono contemplati in relazione ad attività che:
– richiedono la vicinanza del prestatore e del destinatario della prestazione;
– comportano lo spostamento del destinatario o del prestatore e servizi;
– possono essere prestati a distanza, anche via Internet.

Le istituzioni dell’Ue richiamano, infatti, gli Stati membri a porre in essere una semplificazione (vedi Capo II, art. 5) amministrativa (come ad es. evitare l’imposizione generale di requisiti formali, quali la presentazione di documenti originali, di copie autenticate o di una traduzione autenticata) e la previsione di disposizioni riguardanti, in particolare, gli sportelli unici (art. 6), il diritto all’informazione (art. 7), le procedure per via elettronica e la definizione di un quadro per i regimi di autorizzazione.

La direttiva sulla libera circolazione dei servizi è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 27 dicembre 2006 ed impegna gli Stati membri a mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva entro il 28 dicembre 2009.

Per il testo integrale della direttiva, consultare la nostra sezione normative, alla pagina:
http://www.edilone.it/normative/index.php?cartel=novita&page=zoom&id=14099

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