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L’esperienza italiana per il monastero russo di Istra

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Una parte del monastero della Nuova Gerusalemme di Istra, piccola città meta santa di pellegrinaggio a circa 60 km a ovest di Mosca, sarà restaurata grazie a un intervento italiano.

Il luogo di culto, che si chiama così perché nel 1656 il patriarca Nikon lo realizzò a immagine e somiglianza della Terra Santa, a partire dal 2009 è oggetto di interventi di restauro, finanziati dal governo federale.

Un team italiano composto dal restauratore Gianmarco Piacenti, dall’ing. Sandro Favero della veneziana “Favero e Milan” e dall’architetto Elisabetta Fabbri, curatrice del restauro della Scala, della Fenice, del San Carlo e del Petruzzelli, ha elaborato un progetto per la copertura in legno lamellare della Rotonda, la grande cappella della cattedrale della Resurrezione che sorge al centro del complesso.

Caratterizzata dalla forma conica, la Rotonda è il simbolo del monastero; ricalcata in modo fedele sul modello della Chiesa del Santo Sepolcro, fu distrutta in parte dalle truppe naziste in ritirata.

Pare che la committenza russa abbia deciso di affidare al team veneziano i lavori di restauro in seguito all’ammirazione per i lavori svolti, con analoga ricostruzione della copertura lignea, sul San Carlo e sulla Basilica Palladiana di Vicenza.

V.R.

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