L'arte a Palazzo Mera-Gorini, gioiello del liberty-deco | Edilone.it

L’arte a Palazzo Mera-Gorini, gioiello del liberty-deco

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Il Palazzo Mera-Gorini di Varese torna a risplendere aprendo nove appartamenti all’arte e all’architettura: giovedì 16 ottobre, 14 artisti mettono in mostra le loro opere all’interno di istallazioni pensate appositamente per loro da 5 progettisti di fama.

La storicità del palazzo, capolavoro di quel periodo liberty che ha visto la realizzazione nella zona della fabbrica di birra Poretti di Induno Olona, del Palace Grand Hotel di Masnago e del Grande Albergo al Campo dei Fiori, solamente per citarne alcuni, viene rinvigorita dal connubio con l’arte contemporanea. «Così la storia, l’arte e l’architettura si fondono in un unico spazio trasformandolo in un tempio della cultura, in un luogo del bello», sottolinea l’ingegner Matteo Pacilli, titolare di Piemme Ingegneria e Costruzioni, società che ha curato l’intervento di recupero del Palazzo varesino.

Edificato tra il 1925 e il 1926 su progetto dell’architetto Federico Talamona, Palazzo Mera-Gorini è oggi un luogo di residenza di grande eleganza, nel pieno centro storico di Varese. Si affaccia infatti su via Manzoni, all’angolo con via Bernascone, alle spalle di quella che era la vecchia piazza mercato e a pochi passi dalla centralissima piazza Monte Grappa. Palazzo Mera-Gorini rappresenta uno dei capolavori del periodo liberty-deco in Lombardia, a Varese in particolare. I bow-windows, che caratterizzano il prospetto, slanciano la facciata vero l’alto facendone uno dei palazzi di maggior prestigio del centro storico varesino. La struttura ha un ampio porticato caratterizzato da agili colonne e dall’uso di pietra, smalti, intonaco e travertino lungo le pareti esterne. Dopo un primo periodo di splendore, il palazzo è caduto in uno stato di semi abbandono fino a quando non è stato rilevato dalla società “Piemme ingegneria e costruzioni” che ha messo mano alla sua ristrutturazione.

Il restauro ha tenuto conto dell’importanza dell’edificio: ogni intervento è stato infatti intrapreso con lo scopo di lasciare un “sapore antico” al risultato finale. Le tecniche adottate hanno permesso di preservare e valorizzare le testimonianze storiche presenti: i decori che contraddistinguono la facciata sono stati ripuliti con impacchi e spugnature. All’interno sono stati conservati gli elementi del “passato” come i radiatori in ghisa con appoggio al pavimento, gli scuri delle finestre in legno laccato e le grate con le delicate decorazioni floreali in ferro battuto. Lo scalone è stato inoltre arricchito con marmorini decorati fino a circa un metro di altezza.

Gli elementi storici, che sono strati conservati e valorizzati nell’intervento di ristrutturazione, si apprestano ad integrarsi con l’arte contemporanea. Palazzo Mera-Gorini per una sera diventa un unico grande museo per ospitare alcuni dei più grandi nomi dell’arte di oggi. Oggi 16 ottobre 2008 a Palazzo Mera-Gorini, infatti, 15 architetti mettono in mostra 14 artisti. Pittori, scultori, fotografi e compositori presentano le loro opere all’interno di istallazioni che progettisti di fama hanno pensato appositamente per loro e per valorizzare il loro lavoro. La mostra, ad ingresso libero, avrà inizio alle 19.

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