L’Arengario di Milano diventa Museo del XX sec. | Edilone.it

L’Arengario di Milano diventa Museo del XX sec.

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Partiranno entro la fine di febbraio i lavori per il restauro dell’edificio dell’Arengario di Milano destinato ad ospitare il nuovo museo cittadino delle Arti del Novecento. L’inaugurazione è prevista per il dicembre del 2009, centenario del Futurismo, considerata una data simbolo, dal momento che le collezioni più importanti dell’esposizione museo saranno dedicate al movimento di Marinetti e Boccioni.

La realizzazione dell’opera, interamente finanziata dal Comune di Milano con un investimento di 22 milioni, è stata aggiudicata dall’associazione d’imprese costituita da “Consorzio ravennate e Marcora Costruzioni” e sarà eseguita, per loro conto, dalla “Società cooperativa muratori e sterratori” e da “Cellini società corporative”.

La costruzione dell’Arengario risale agli anni Trenta su progetto degli architetti Portaluppi, Muzio, Magistretti e Griffino (vincitori del progetto del 1937), a conclusione del processo di rinnovamento urbanistico del centro di Milano, avviato già all’indomani dell’unità d’Italia, secondo il progetto generale dell’architetto Mengoni che aveva impresso un carattere monumentale all’area attorno al Duomo.

Il restauro sarà eseguito su progetto dell’architetto Italo Rota, vincitore del concorso internazionale bandito nel 2002. L’intervento più innovativo riguarda lo sventramento degli interni della torre monumentale, dentro la quale sorgerà una grande rampa ellittica che congiungerà la metropolitana con i quattro piani delle sale espositive e il loggiato, dove sarà aperto un ristorante. I restanti lavori saranno indirizzati al ripristino delle antiche volumetrie previste dall’originario progetto degli architetti Portaluppi, Muzio, Magistretti e Grifoni.

Il percorso espositivo si svilupperà per la manica lunga dell’Arengario e sul lato posteriore dell’edificio sarà realizzata una passerella esterna in acciaio e vetro che lo collegherà a Palazzo Reale. Nell’edificio saranno custodite numerose collezioni comunali oggi disperse in vari angoli della città, con particolare attenzione al patrimonio dei futuristi.

Il visitatore potrà ammirare sulle pareti sequenze filmiche della storia di Milano durante il XX secolo e appena fuori dalla rampa si troverà davanti il grande quadro di Pellizza da Volpedo, “Il Quarto Stato”.

Durante i tre anni di cantiere grande attenzione sarà prestata alla sicurezza, grazie ad un sistema di webcam che consentirà un monitoraggio continuo sull’avanzamento dei lavori, anche da parte dei cittadini.

Per altre informazioni, consultare il sito:
http://www.comune.milano.it/

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