L'Arco etrusco di Perugia prossimo al restauro | Edilone.it

L'Arco etrusco di Perugia prossimo al restauro

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Dopo Diego Della Valle con il Colosseo di Roma, anche Brunello Cucinelli sarà un mecenate dell’arte italiana. Il re italiano del cachemire finanzierà infatti il restauro e la valorizzazione dell’Arco etrusco di Perugia. Il finanziamento della Cucinelli si è avuto a seguito dell’apertura da parte di Palazzo dei Priori di un avviso pubblico per la ricerca di sponsor privati per finanziare il restauro. Consiste in un’offerta di 1.1 milione di euro che prevede, a favore della società Cucinelli, diritti di esclusiva per l’uso di immagini, logo, spazi e informazioni, “relativamente alla sola iniziativa di restauro oggetto del contributo.

Noto anche come Porta Pulchra, tra i monumenti più antichi della città, l’arco è rivolto verso Settentrione, e affiancato da due torrioni di forma trapezoidale. L’altezza massima raggiunge i 19 metri. Fa inoltre parte della cinta muraria etrusca ancora visibile per ampi tratti, che si sviluppava per un perimetro di circa 3 Km, e riporta sulla ghiera sovrastante l’iscrizione Augusta Perusia, aggiunta in età romana, negli anni successivi alla guerra di Perugia, del 41 a.C. tra Lucio Antonio e Ottaviano.

Il progetto è successivo ad una serie di interventi di recupero avvenuti nei decenni precedenti: l’ultimo risale al 2000, a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria che ha eseguito un intervento di restauro e consolidamento superficiale dei paramenti murari, nonche’ dei tratti di mura etrusche adiacenti, anche a seguito del sisma del 1997; nel 1963 invece il monumento venne consolidato dietro le direttive dell’Ing. Sisto Mastrodicasa e, nello stesso periodo, vennero effettuati consolidamenti per ricucire le parti di muratura mancante o fatiscente. Attualmente si ritiene che

Il progetto interessa la facciata della porta ed i bastioni, per un totale di circa 1400 mq. Il restauro del retroprospetto e del sottarco è invece finanziato dal Ministero Beni Culturali e Ambientali, dal Comune di Perugia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Le condizioni dell’Arco sono tali da richiedere un nuovo rimaneggiamento della struttura, poiché la superficie muraria, esposta agli agenti atmosferici esterni e allo smog, presenta il principio di alcuni fenomeni distruttivi che porterebbero pian piano al deterioramento della struttura. È inoltre necessario intervenire sulla patina nera che ormai ricopre il travertino. Eventuali fratture e/o crenature verranno risarcite, dove necessario, anche con microcuciture con perni in acciaio inox o fibre di vetro, carbonio o simili, opportunamente resinate. La rimozione delle patine e dei depositi sarà eseguita meccanicamente con micro-idrosabbiatrici a bassa pressione caricate con inerti vegetali. Si procederà poi alla stuccatura ed alle integrazioni delle grandi lacune, a quelle di chiusura o di sostegno delle crepe, con malte idonee, opportunamente pigmentate naturalmente. Il consolidamento e l’omogeneizzazione generale saranno completati con latte di calce, ripetendo il trattamento biocida di prevenzione, a spruzzo, con sali di ammonio quaternari, soluti in acqua.

Il progetto è stato presentato dal Sindaco Wladimiro Boccali, dal Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Umbria Mario Pagano, dal Presidente della Regione Catiuscia Marini e dallo stesso Brunello Cucinelli. L’imprenditore ha commentato l’iniziativa sottolineando l’importanza di “coltivare uno spirito di custodia, nella scia della testimonianza dei grandi Maestri dell’Umanità, per realizzare il miglioramento dell’uomo, attraverso il recupero e la ricongiunzione dei suoi valori a quelli dell’Arte e della Spiritualità”. Inoltre il progetto riesce anche a dare risalto alla città di Perugia nell’ottica della sua candidatura a capitale europea: “un progetto per il futuro – ha aggiunto Boccali – l’idea che la filiera storia, cultura, qualità della vita e ambiente sia un valore strutturale e strategico per una nuova economia del sapere e della conoscenza”.

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