L’Aranciera di Villa borghese riapre dal 10 maggio come “Museo Carlo Bilotti” | Edilone.it

L’Aranciera di Villa borghese riapre dal 10 maggio come “Museo Carlo Bilotti”

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Roma 10 maggio 2006
Da oggi, L’Aranciera di Villa Borghese torna alla fruizione pubblica. Grazie ad un impegnativo restauro condotto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, diviene luogo di cultura e sede del museo ”Carlo Bilotti”.
Ex edificio di Villa Borghese (1700), noto come Casino dei Giuochi d’Acqua e teatro di feste e ritrovi mondani, danneggiato durante i combattimenti francesi del 1849, era stato in seguito liberamente ricostruito e adattato a custodire gli agrumi, perdendo così tutte le preziose decorazioni della costruzione originaria.
Il prestigio del luogo e delle opere ed un programma ambizioso fanno già pensare all’Aranciera come ad uno spazio espositivo di grande interesse.
L’Aranciera, nella sua nuova veste, ospiterà infatti la collezione permanente di arte contemporanea donata dall’imprenditore italo–americano Carlo Bilotti, comprendente 22 opere di particolare pregio tra dipinti, sculture e disegni, unitamente ad esposizioni temporanee di richiamo internazionale.
Tra le opere della donazione, Giorgio de Chirico è l’artista più rappresentato, presente con opere realizzate dalla metà degli anni Venti agli anni Settanta. Seguono quindi Gino Severini, Larry Rivers, Giacomo Manzù ed Andy Warhol, con un ritratto di Tina e Lisa Bilotti, moglie e figlia del collezionista.
Contestualmente all’apertura del museo sarà inaugurata la mostra “Damien Hirst, David Salle, Jenny Faville, aperta al pubblico dall’11 maggio al 1° ottobre. L’esposizione, curata da Gianni Mercurio, responsabile del settore espositivo del Museo, presenta opere di grande formato espressamente commissionate da Carlo Bilotti ai tre noti artisti contemporanei. L’intento è creare uno spazio espositivo, più mentale che fisico, cui i tre artisti hanno risposto in modo diverso.
Damien Hirst, artista britannico spregiudicato e dissacrante, propone il tema dei ”Quattro Evangelisti” con opere di forte impatto visivo, realizzate con farfalle, pillole e pagine tratte dai vangeli.
L’americano David Salle rilegge in chiave moderna alcuni affreschi michelangioleschi della Cappella Sistina, come la ”Creazione del Sole e della Luna”, il ”Diluvio”, il ”Giudizio Universale”.
L’inglese Jenny Faville presenta tre grandi tele, con le quali riflette sul tema della sofferenza umana e dell’espiazione tramite la malattia.

L’iniziativa del restauro dell’Aranciera di Villa Borghese, è stata promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Sovrintendenza ai Beni Culturali nell’ambito di un progetto di recupero e valorizzazione degli edifici storici della città ed in particolare degli immobili presenti all’interno di Villa Borghese, che diventerà così Parco dei Musei.
Il Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese, si propone specificatamente come spazio dinamico e propositivo legato all’arte contemporanea, in un contesto paesaggistico di rara bellezza e di grande rilievo culturale internazionale per la sua vicinanza alla Galleria Borghese, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e alla Casa del Cinema.

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