Intervento nella città di Pio II | Edilone.it

Intervento nella città di Pio II

wpid-15890_pienza.jpg
image_pdf

A Pienza, Duomo e Palazzo Piccolomini, che con il Palazzo Vescovile ed il Palazzo Pretorio ai lati, formano una delle più famose piazze del mondo, saranno oggetto di un urgente restauro.

L’intervento coincide con la ricorrenza del sesto centenario della nascita di Pio II, concittadino festeggiato dalla città di Pienza con una mostra sulla sua lunga avventura culturale, quale amante delle arti e dell’architettura, grande umanista, trasformatosi, una volta eletto papa, in politico realista. La mostra, ospitata fino all’8 ottobre al piano terra di Palazzo Piccolomini, consente di ripercorrere le vicende attraverso cui Enea Silvio Piccolomini, “rampollo di una nobile famiglia senese caduta in povertà”, diventato nel 1458 uno dei pontefici più importanti dell’epoca, ha voluto trasformare il borgo medievale in cui era nato (Corsignano, il nome originario di Pienza) in una città e una città sede vescovile a capo di una nuova diocesi, spingendo cardinali e personaggi a costruire palazzi a Pienza accanto al suo.

Tornando all’oggetto del progetto di restauro, l’abside-transetto del duomo, costruito tra il 1459 e 1462, dalla fine del Quattrocento ha cominciato (e nonostante gli interventi continua) a scivolare e a sprofondare a valle, la valle d’Orcia, sui blocchi di roccia incoerenti mossi da una faglia profonda, giungendo a tuttoggi ad uno scivolamento di un metro e 38 centimetri rispetto alla navata (dal 2004 di 1,4 millimetri); parte delle volte sono crollate e sono state ricostruite con canne e legno. Piloni, pozzi di drenaggio delle acque, contrafforti collegati da arcate, gallerie costruite nel sottosuolo, costituscono una imponente struttura creata per sostenere la chiesa.

Il sopravvenuto sprofondamento del giardino pensile, primo giardino pensile del Rinascimento, ha posto adesso l’urgenza di intervenire. Per il suo salvataggio è pronto un intervento della soprintendenza che fa ricorso a fibre di carbonio, e per il salvataggio dell’abside è pronto un progetto basato su di un sistema di martinetti (da collocare in nicchie nei muri della cripta) e un “solettone” (nel pavimento sotto l’abside).

Il progetto per intervenire sul giardino è pronto ed ha già ottenuto uno stanziamento finanziario di 450 mila euro. La gara sarà indetta dopo l’estate. L’intervento dovrà ricostituire le volte ed è prevista una durata dei lavori (che non saranno risolutivi) di circa un anno. Purtroppo non si tratta di un intervento risolutivo perché i movimenti della faglia sono troppo profondi.

Copyright © - Riproduzione riservata
Intervento nella città di Pio II Edilone.it