Il viale della stazione come nuovo luogo di connessione urbana | Edilone.it

Il viale della stazione come nuovo luogo di connessione urbana

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Il Viale Stazione. Rappresenta uno dei principali assi della città, logisticamente importante poiché di collegamento, di connessione, ma anche di innesto nel centro storico. In ogni città italiana è così. A Tropea si innesta tra una piazza, un Corso asse cittadino e si pone altresì come binocolo verso il mare. Esaltare quest’aspetto ottico diventa uno degli obiettivi del team di progetto composto da Francesca Pastore, Tiziana Vinciguerra, Angela Zagarella, Romina Loiacono e Anna De Luca che ha vinto il concorso di riqualificazione; creare una continuità attraverso l’utilizzo degli stessi materiali di corso Vittorio Emanuele, e rimodulare marciapiedi e altri elementi conferendo continuità lungo tutto l’asse.

Gli elementi di cui il progetto si compone sono essenzialmente tre: il grande piano che viene interpretato come un foglio che si adagia ad una quota di 10 cm più alta di quella attuale, caratterizzata da alcune pieghe e da tagli che definiscono gli inserti laterali; un piano leggermente rialzato che conterrà sedute, aiuole, illuminazione principale e sarà il luogo di sosta per eccellenza, divenendo un catalizzatore sociale, il salotto della città, che rimane poggiato come un oggetto autonomo su questo “foglio”; una fontana che reinterpreta la memoria dei caduti.

L’operazione fondamentale che si intende compiere sul Viale Stazione consiste nel ridefinire l’invaso stradale, stabilendo una dimensione fissa alla sede carrabile, pensata a senso unico di percorrenza. Si propone di ripavimentare con la medesima pietra lavica sia la strada che gli esigui marciapiedi, eliminando il piccolo salto di quota tra le due parti e segnando lo spazio destinato ai pedoni attraverso la posa in opera di un impluvio continuo in pietra chiara.

L’ampio spazio rettangolare della Piazza Vittorio Veneto è un piano leggermente inclinato delimitato da edifici eterogenei, dominato dalla scultura commemorativa dedicata ai caduti in guerra. In posizione baricentrica una fila di alberi precede la stele su cui è poggiata la scultura, e divide lo spazio della piazza in due porzioni equivalenti. Le direttrici visuali, per chi si trova al centro della piazza coincidono dunque con le diramazioni che portano sia al centro storico sia alla parte di più recente costruzione. Obiettivo funzionale del progetto è la possibilità di creare configurazioni d’uso diverse per lo stesso spazio: la sosta, la ristorazione, gli eventi, raccogliendo le attuali vocazione del luogo precedentemente accennate. La pavimentazione sottolineerà le aree della piazza.

L’intento del monumento-fontana è infine quello di creare un punto di accumulazione emotiva nel quale il ricordo viene esaltato e trasfigurato nella memoria non di una ma di tutte le guerre.

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