Il restauro dei Bardi | Edilone.it

Il restauro dei Bardi

wpid-15591_341_h.jpg
image_pdf

Il progetto di restauro della magnifica fortezza emblema dell’antico feudo dei Landi, proposto dal Comune di Bardi, in provincia di Parma, e finanziato con un investimento di oltre 1 milione di euro (di cui 700 mila previsti nel PVPT della Provincia -Programma di Valorizzazione e Promozione dei Territori per l’attuazione dell’Asse IV del POR FESR) permetterà il recupero di ulteriori spazi e la valorizzazione del castello anche come sede espositiva per mostre e attività congressuali.

Il progetto consta in una serie di interventi edili che permettono il consolidamento di parti dell’edificio che versano in uno stato precario e il restauro di porzioni dell’involucro esterno al fine di incrementare e migliorare la ricettività e gli spazi d’uso del Castello. Si offriranno infatti nuovi locali al pubblico grazie al recupero di spazi non accessibili allo stato attuale e alla riapertura di quelli non agibili, come la Sala d’Onore.

“I lavori vanno avanti bene – sottolinea Danni, assessore alle infrastrutture e programmazione – è un intervento molto complesso e delicato ed è stata fatta la scelta rispettosa dell’edificio dunque si sta operando con molta attenzione per avere un risultato, che richiederà tempo, ma che sarà di qualità. In questo modo riteniamo di garantire un futuro al territorio. Il Castello di Bardi rappresenta infatti il principale attrattore turistico della Val Ceno, un emblema dell’identità di queste Valli. Come Provincia abbiamo finanziato la sua valorizzazione, nell’ambito di una scelta che vuole garantire alla montagna le stesse opportunità del resto del territorio.

Una struttura così potente architettonicamente e pienamente usufruibile può contribuire al rafforzamento del sistema produttivo delle Valli del Taro e del Ceno, in particolare delle produzioni dell’agroalimentare, la cui competitività dipende non solo dalla qualità intrinseca, ma anche dalla capacità di saldare questa qualità al territorio e dunque ai valori che l’Appennino è in grado di evocare”.

Con il completamento del primo stralcio, che verrà consegnato il 10 luglio e che corrisponde al 40% della totalità dei lavori, si sono realizzati gli interventi più urgenti, in particolare il restauro del manto e l’impermeabilizzazione di buona parte delle coperture del settore nord-ovest, il restauro e consolidamento della volta crollata nella Sala d’Onore, il consolidamento dell’apparato murario e della copertura della Torre dell’Orologio e il restauro di tutta la parte muraria divisoria fra la piazza d’Armi e il cortile d’Onore.

Il secondo stralcio riguarderà il restauro del manto e l’impermeabilizzazione della copertura del museo del bracconaggio, la sistemazione generale della Piazza d’Armi anche con il recupero di uno scavo realizzato anni fa come saggio archeologico.

La fine dei lavori è prevista per l’autunno 2012.

Copyright © - Riproduzione riservata
Il restauro dei Bardi Edilone.it