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Finanziamenti per le Città della Cultura

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Alla quarta Conferenza Nazionale degli Assessori alla Cultura e al Turismo "Le Città della Cultura", svoltasi a Bari dal 15 al 17 marzo u.s., il Ministro Rutelli ha parlato d’investimenti per la cultura nella misura di circa 9 miliardi di euro, tra i fondi strutturali europei e i Fas (Fondi per le Aree Sottosviluppate). A ciò si aggiunga che il Quadro Strategico Nazionale prevede per le regioni, oltre ai Por, un programma interregionale per la valorizzazione delle attrattività culturali naturalistiche delle aree del Mezzogiorno.
Le regioni, da parte loro, saranno chiamate per individuare i poli di eccellenza da valorizzare ulteriormente, secondo il Ministero dei Beni Culturali, facendo diventare eccellenti i poli che già lo sono; questi attrarrebbero maggiore domanda turistica che poi si distribuirebbe sul resto del territorio.

L’attività dei restauri, è stata individuata dalla finanziaria come un settore in cui il nostro paese possiede un vantaggio competitivo; un settore di nicchia ma che va sostenuto cercando di incrementare la domanda dal momento che il nostro sistema industriale possiede conoscenze davvero avanzate.

Da qui l’invito rivolto agli enti locali ad innalzare il livello della capacità amministrativa e progettuale di spesa delle risorse destinate alla valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. I fondi sono disponibili, anzi restano a volte inutilizzati; molti sono i residui passivi rilevati in bilancio, ma devono essere utilizzati al meglio, se si vuol ricondurre la spesa destinata alla cultura a una spinta per lo sviluppo e miglioramento della qualità della vita.

E’ questo l’appello rivolto ai comuni dal Dipartimento Progettazione Strategica del Ministero dello Sviluppo Economico, a Bari, dalla sessione di lavoro dell’Anci.

"Le Città della cultura”, la Conferenza nazionale promossa da Anci, Conferenza delle Regioni, Upi, Legautonomie, Uncem, Federculture e Formez, ha soprattutto rappresentato l’occasione per identificare strategie convergenti per il rilancio di comparti decisivi per lo sviluppo e per la competitività del Paese. Con gli interventi di oltre 120 esponenti di Governo, Parlamento, Istituzioni, Enti Locali, imprese e associazioni, la Conferenza ha rappresentato una sorta di stati generali del settore sugli argomenti di più stretta attualità e tracciare le linee delle politiche di sviluppo sociale ed economico, con l’obiettivo di migliorare la competitività locale legata alla valorizzazione dell’arte e della cultura.

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