Euromed Heritage: al via l’inziativa EU sui monumenti | Edilone.it

Euromed Heritage: al via l’inziativa EU sui monumenti

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La nuova iniziativa “Adotta un patrimonio culturale del Mediterraneo”, promossa nel quadro del programma regionale di partenariato Euro-Mediterraneo “Euromed Heritage” mira a recuperare e salvare dal degrado, parte del vasto patrimonio culturale del Mediterraneo attraverso il coinvolgimento degli investitori internazionali. In particolare, esso ha l’obiettivo di aiutare i partner dell’Unione Europea e dei paesi del Mediterraneo nella trasformazione del proprio patrimonio culturale in una risorsa economica e sociale e nella valorizzazione degli interessi comuni.

Si tratta di una strategia nuova che vede l’Unione Europea (promotrice della stessa) non più volta a finanziare direttamente l’intervento. La misura coinvolge, da una parte, dei promoters (enti pubblici, ministeri), chiamati a proporre i beni culturali da salvare, che devono essere situati in uno dei dieci Paesi partner del bacino e devono rientrare nel cosiddetto patrimonio “tangibile” (monumenti, siti archeologici, città storiche, paesaggi naturali, e anche oggetti, come sculture, dipinti, manoscritti o strumenti antichi), dall’altra gli investitori interessati, che possono scegliere di finanziare e sponsorizzare il restauro, con un ritorno di immagine e fiscale (quest’ultimo subordinato a quanto prevede la legislazione nazionale).

Per Euromed Heritage dal 1986 sono stati allocati 57 milioni di euro per finanziare progetti di parternariato tra le principali istituzioni ed esperti nella conservazione del patrimonio culturale dei paesi del sud del Mediterraneo ed europei. Euromed Heritage I è iniziato nel 1998 con 21 progetti che miravano a valorizzare e conservare il patrimonio culturale tangibile e intangibile del Mediterraneo. Alcuni di questi avevano per oggetto i manufatti, i siti archeologici e gli edifici storici; altri le tradizioni popolari e la cultura immateriale.
Euromed Heritage II è iniziato nel 2002 con 11 nuovi progetti e perseguendo gli stessi obiettivi Euromed Heritage III è iniziato nel 2004/05 e si concluderà nel 2007/08 con 4 ulteriori progetti.

I Paesi del sud del Mediterraneo ricevono appena l’1 per cento degli investimenti diretti esteri mondiali.
L’iniziativa vuole coinvolgere in questa intensificazione di scambi il settore delle imprese che ad oggi latita ed al contempo sensibilizzare al valore ed alla salvaguardia di questo patrimonio.

L’iniziativa (i cui dettagli sono rintracciabili nell’indirizzo http://www.euromedheritage.net) è ora nella fase di raccolta delle proposte, che vanno presentate entro l’11 giugno.

A garanzia dell’attendibilità dei soggetti che formulano le proposte c’è la rete di oltre 400 partner nei Paesi Meda di Euromed Heritage.
E’ inoltre attivo un Comitato tecnico, costituito da autorevoli istituzioni culturali tra cui l’Aga Khan Trust for culture, l’Iccrom, l’Unesco e i Ministeri degli esteri e dei beni culturali italiani, il quale selezionerà le proposte che saranno inserite nella lista dei beni culturali da adottare.
I primi risultati dell’iniziativa, insieme alla prima lista di monumenti da proporre agli investitori, saranno illustrati in una conferenza stampa programmata per il prossimo 27 giugno a Villa Madama a Roma.

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