Egitto: completato il restauro del più antico monastero cristiano | Edilone.it

Egitto: completato il restauro del più antico monastero cristiano

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Dopo 8 anni di lavori, è stato completato il restauro del più antico monastero cristiano ancora conservato costato 15 milioni di euro.

Costruito nel 356 d.C., il Monastero, fondato da Sant’Antonio Abate, sorge ai piedi di una montagna, non distante dalla grotta dove il Santo aveva vissuto la sua isolata vita di asceta, a circa 40 km ad ovest di Zafarana e a circa 140 km a sud-est del Cairo, nelle vicinanze del deserto orientale e della costa del Mar Rosso.

Il grandioso restauro è stato voluto e finanziato dal governo in carica al Cairo e si è soffermato soprattutto sulle mura fortificate e sulle pareti delle due chiese all’interno del complesso. I lavori del Monastero, che ha ben 7 chiese al suo interno, hanno riguardato anche i dormitori dei monaci e le altre zone riservate ad essi . Il complesso è meta di pellegrini che vengono da tutto il mondo.

Il direttore del Consiglio superiore delle Antichità, Zahi Hawass, ha tenuto a precisare che “la bellezza di questo evento sta nell’aver mostrato il vero volto della civiltà egiziana, che non opera distinzioni tra siti cristiani, islamici o ebraici”.

Hawass ha confermato che molti di coloro che hanno partecipato al restauro del Monastero erano musulmani. Durante i lavori, è venuta alla luce una stanza che risale al 400, con scritture nell’antica lingua copta: “la parte mancante della nostra storia” ha commentato il Vicario del Monastero, padre Maximos Al Antoni.  

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