Critiche per la rinnovata piazza della Ghiaia di Parma | Edilone.it

Critiche per la rinnovata piazza della Ghiaia di Parma

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La si nota sin da subito, passeggiando lungo il ponte di mezzo: una lunga e intrecciata rete di tubi bianchi che risale dalla storica piazza Ghiaia e rompe lo skyline del lungoparma. Dopo anni di attesa l’impianto a vela che coprirà i negozi viene inaugurato in questi giorni, una maxi struttura che però impatta, secondo alcuni residenti, con la linea dell’orizzionte, con il profilo di fiori e colori dell’Oltretorrente e di via Mazzini.

L’architetto che ha disegnato l’onda di vetro sulla nuova piazza Ghiaia è Paolo Mancini, docente di Rappresentazione architettonica al Politecnico di Milano e dottore di ricerca in Rilievo e rappresentazione dell’architettura e del paesaggio. Alla copertura della Ghiaia ha lavorato a quattro mani con Cecilia Ferlini cofondatrice del laboratorio Officina. Dopo le polemiche sulla struttura, Mancini sostiene: “Noi abbiamo fatto del nostro meglio e siamo sicuri che piazza Ghiaia incrementerà la sua capacità narrativa. Sinceramente – chiosa – non riteniamo di dover difendere il nostro lavoro, il bello dell’architettura consiste nell’essere giudicabile da tutti”.

Ma le critiche non si risparmiano: qualcuno continua a scambiarla per la pensilina d’una stazione ferroviaria, altri la trovano “pesante e fuori tema” per la Ghiaia. Lo stesso vicesindaco Paolo Buzzi all’inizio di giugno – pur riferendosi al piano compelssivo dei lavori – parlò di una “soluzione raffazzonata” e che addirittura “è un esempio di come questo Paese può andare in decadenza”. Ma la difesa dell’architetto è netta: i residenti sono abbagliati dal riflesso solare? Nessun problema, era utto previsto: “In fase di analisi del progetto esecutivo – spiega a proposito – per la copertura della piazza è emersa l’opportunità di usare lastre ad elevata trasparenza affinché un’alta quota dell’irraggiamento risultasse scomposta come componente assorbita e trasmessa. In ogni caso l’aurora boreale di piazza Ghiaia varia nell’arco stagionale e le finestre dei palazzi sono interessate per un periodo di tempo variabile e relativamente limitato, in funzione anche del singolo orario giornaliero”.

Poi una concessione: “Azioni migliorative – concorda – sono sempre possibili in base ad un monitoraggio puntuale”. Vale per la Ghiaia e vale per l’Hub café (o Caffé della creatività giovanile), il locale di piazzale Bertozzi uscito anch’esso dalla matita di Mancini-Ferlini. Ma ricorda l’architetto che prima dell’intervento persisteva una piazza introversa, sporca, con panchine in cemento e poca vivibilità. Mentre ora vi si trova uno spazio aperto, con servizi di qualità che favoriscono l’integrazione.

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