Come trasformare un ‘cul-de-sac' cittadino | Edilone.it

Come trasformare un ‘cul-de-sac' cittadino

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Lo studio di architettura di Istanbul Suyabatmaz Demirel ha progettato il Walk-in Cinema, un intervento all’interno dell’edificio SALT Beyoglu, una sorta di ‘cul-de-sac’ collegato a via Istiklal, una delle zone pedonali più importanti di Istanbul. L’edificio del 19° secolo che ospitava appartamenti è stato ristrutturato per essere la sede di SALT, un’istituzione culturale no-profit che ha aperto lo scorso mese e in pochissimo tempo è diventata una delle istituzioni culturali più attive della città. Questa ‘piattaforma’ all’interno dell’edificio è stata progettata per ospitare eventi, proiezioni e progetti pubblici estemporanei che SALT programma e incoraggia.

Come anche il nome suggerisce, questo è uno spazio aperto che è collegato a via Istiklal tramite l’area a piano terra dell’edificio. La mancanza di porte rende lo spazio aperto uno spazio reale e al tempo stesso simboleggia l’apertura a tutte le idee che verranno condivisa al suo interno. In questo contesto, l’obiettivo principale dell’istituzione era di diventare uno spazio flessibile, aperto a qualsiasi tipo di intervento, in cui il vincolo del cul-de-sac migliora anche la situazione del vicolo cieco di strade offrendo infinite nuove possibilità. Questo spazio tende a diventare uno spazio flessibile che cambia le sue funzioni secondo il tempo e i suoi utenti.

Il materiale utilizzato nella pavimentazione del Walk-in Cinema è lo stesso scelto per la zona del forum, che ricorda la superficie in pietra di via Istiklal. Questo permette ai visitatori che di colpo si trovano all’interno dello spazio di percepire la continuità con l’esterno. Questo spazio non impone nulla ai suoi utenti. I visitatori possono guardare sia da seduti o in piedi e sono liberi di entrare e uscire quando vogliono, anche nel bel mezzo della manifestazione che si svolge sul palco o sullo schermo.

I posti a sedere possono muoversi orizzontalmente su rotaia e quindi l’intero spazio può improvvisamente diventare un luogo straniante, urbano, con posti a sedere irregolari, piuttosto che un tradizionale auditorium. Con questa trasformazione, lo spazio è definito ancora una volta ed i movimenti degli utenti diventano visibili. Le persone che entrano o lasciano l’area fanno parte della performance proprio come un evento che si verifica sulla strada. Ancora i posti a sedere diventano superfici di appoggiato, mentre il terreno diventa una zona salotto. La combinazione infinita di possibilità permettere agli utenti di creare i propri posti a sedere e stabilire la propria posizione e impegno con l’evento in corso.

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