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Catania: riaperte le Terme Achilliane

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Lo scorso 9 settembre a Catania sono state riaperte ai visitatori le Terme Achilliane, un edificio che, tra i più rilevanti del primo periodo imperiale romano della città, si estende nel sottosuolo della centrale e storica Piazza Duomo.
Le Terme, il cui nome Achilliane deriva dalla dicitura Achilllianai, come si legge in un’epigrafe del V secolo recuperata in vari pezzi e nel tempo, furono dedicate a Dionisio. Scoperte dal principe di Biscari alla fine del XVIII secolo, ne è stato concesso in passato l’accesso ai visitatori fino al 1974, anno della decretata chiusura a tutela dell’incolumità pubblica. Ripristinata l’apertura nel 1994 dopo un intervento di rimozione della melma depositatasi a loro copertura, la fruibilità fu destinata a breve durata a causa di allagamenti legati a problemi strutturali del sistema di smaltimento delle acque piovane.

L’inaugurazione della riapertura è avvenuta alle ore 9.30 alla presenza dei rappresentanti delle tre istituzioni dalla cui collaborazione si è addivenuti al recupero e messa in sicurezza del sito storico: la Sovrintendenza, il Comune e la Curia.

L’opera di restauro e di messa in sicurezza del sito storico è, infatti, frutto degli interventi eseguiti rispettivamente dalla Sovrintendenza e dal Comune.
La Sovrintendenza ai beni artistici e culturali (diretta dalla Dr.ssa M. G. Branciforti), – secondo le dichiarazioni rese dalla responsabile dell’esecuzione degli stessi, Dr.ssa Ilaria Scalia – «ha in primo luogo svolto i lavori di consolidamento dello strato superficiale per arginare la perdita della pellicola e dello strato sottostante, tramite l’uso di resine acriliche in dispersione acquosa e di silicato di etile (per le velinature)». Per preservare lo strato sottostante, – prosegue la Dr.ssa Scalia – «sono state inoltre iniettate delle malte appositamente studiate per contrastare le specifiche cause di degrado del sito storico, ovvero il suo microclima e le lesioni presenti nella struttura».

I lavori di ripavimentazione di Piazza Duomo, eseguiti negli ultimi anni dal Comune di Catania, hanno consentito l’approfondimento delle ricerche archeologiche tra il 2001 ed il 2005. Da qui la scoperta del piano originario delle terme e di una scala che conduceva ad un piano non più esistente: strutture fino a quel momento rese impraticabili dalle acque affioranti. Contestualmente, sono stati effettuati interventi di recupero e di restauro delle volte delle Terme, colpite dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale e riparate con calcestruzzo. Sono state installate delle pompe idrovore per evitare allagamenti. E’ stato inoltre realizzato, per la messa in sicurezza del sito storico, un sistema di copertura su cui poggiare le basole laviche del pavimento di Piazza Duomo, onde evitare che il peso del pavimento e della folla si scaricasse sulle volte.

Le terme Achilliane, in una prima fase di sperimentazione che durerà fino al 31 dicembre, saranno aperte gratuitamente al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 16 alle 19.00; sabato dalle 9,00 alle 12.00. Resteranno chiuse di domenica e nei festivi. La Curia gestirà le visite guidate all’interno delle Terme.

Dal sagrato della Cattedrale all’angolo con il palazzo del vecchio seminario, tramite una scala, si accede al sito storico, costituito da una sala centrale a pianta rettangolare con quattro pilastri su cui s’impostano le volte a botte, al centro della quale vi una vasca originariamente rivestita in marmo. Della pavimentazione restano in opus sectile restano solo alcune lastre di marmo, mentre le pareti sono ancora adornate da lacerti di stucchi raffiguranti putti ed animali circondati da viticci con grappoli d’uva, non più nello stato ottimale di conservazione in cui furono ritrovati nel XVIII secolo.

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