Cassazione: i materiali di risulta della lavorazione del marmo sono rifiuti | Edilone.it

Cassazione: i materiali di risulta della lavorazione del marmo sono rifiuti

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La Cassazione chiarisce che il loro reimpiego li esclude dalla sottoposizione alla disciplina sui rifiuti solo se è supportato dalla prova positiva del mancato pregiudizio per l’ambiente (cd. "test di cessione").

Nel caso di specie (sentenza 28 novembre 2007, n. 44295) in cui ciò viene affermato, la Corte rileva la totale mancanza del requisito, considerato anzi che prima del presunto reimpiego i materiali sono stati accumulati per alcuni anni, con conseguente realizzazione del reato di discarica abusiva.

Tali materiali, precisa inoltre la Corte, non sono nemmeno assimilabili alle terre e rocce da scavo, posto che per il riutilizzo di questi l’articolo 186, Dlgs 152/2006 prevede una previa valutazione d’impatto ambientale, né tantomeno ai sottoprodotti, per i quali la normativa richiede la certezza oggettiva del reimpiego, insussistente nell’ipotesi di accumulo dei materiali per un rilevante lasso di tempo.

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