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Bonus 36%: ne usufruiscono anche i condomini

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L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 7E del 12 gennaio specifica che la detrazione del 36% sulle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione realizzati si applica su tutte le parti comuni degli immobili residenziali e non solo su alcune di esse, secondo la definizione contenuta nell’articolo 1117 del codice civile.

Dunque sono soggetti al bonus: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune) o anche per quelle elencate nei successivi numeri 2 (i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune) e 3 dello stesso articolo (le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e, inoltre, le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

Risulta così superato l’orientamento espresso dall’Agenzia con la risoluzione n. 84 del 2007, che considerava agevolabili soltanto gli interventi su determinate parti comuni, come ad esempio muri maestri, tetti, portoni d’ingresso, scale e cortili, escludendo invece tutti gli altri. Rientrano ora nel beneficio, a titolo esemplificativo, anche le spese per il recupero di servizi in comune come la lavanderia e il riscaldamento centrale o per l’installazione di ascensori.

Il testo della risoluzione è disponibile sul sito http://dt.finanze.it

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